
Ancora sono mezza rinco dall’influenza, quella famosa che non ho preso per tutto l’inverno e che sono andata a prendere in finale di stagione e che non mi passa più: due settimane, medicine, calduccio, tutti gli accorgimenti del caso, ho rinunciato anche ad una bella domenica a zonzo con gli amici del corso di fotografia per una gita naturalistica a fotografare fiorellini e insetti a 20 cm. di distanza… Prossimamente magari vi racconto meglio del corso, (figo!) Insomma, sempre dentro casa e ancora sono disastrata (un paio di persone mi hanno sbattuto il telefono in faccia credendo di aver sbagliato numero, vista la voce da trans…) In compenso cucino di più, buon per voi e moolto peggio per la mia linea.
Non sono di mia creazione, ma di Marina, questi ossibuchi, ma mi è decisamente venuta voglia di mangiarli, anzi ri-mangiarli, visto che non sono un piatto consueto attualmente per me, ma che mi piacciono molto e mi ricordano la mia infanzia, quando mia madre li cucinava abbastanza spesso. La carne morbida, il sughino buono e i piselli a coronare il tutto sono un buon ricordo, anche se ci si mangia volentieri una quantità di pane eccessiva. Come al solito: take kare…
INGREDIENTI: (per 4 persone)
ossibuchi di vitello 4
pisellini 200 gr.
vino bianco mezzo bicchiere
burro 50 gr.
polpa di pomodoro 150 gr.
farina q.b.
prezzemolo cipolla, sedano, carota
sale
pepe
PREPARAZIONE:
Praticare delle incisioni sulla carne e la pelle degli ossibuchi per non farle accartocciare, quindi infarinare. Imbiondire nel burro sedano, carota e cipolla tritati e mettervi gli ossibuchi. Dorare i due lati, versare poco vino e farlo evaporare. Aggiungere pomodoro, sale, pepe e prezzemolo tritato e coprire a filo con l’acqua calda. Cuocere per 40-50 minuti in un tegame con il coperchio, poi aggiungere i pisellini e cuocere fino a quando la carne sarà morbida.

“Meet me halfway” – Black Eyed Peas
Caramelle di maiale

