Pasticciata rossa

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Finalmente la “famosa” (per me e per pochi altri fortunati) pasticciata della mamma. Quella che ha contribuito per anni (decenni, veramente) ad essere uno degli elementi che formavano immancabilmente il menù della domenica. Questa era la “formazione” completa: tagliatelle al ragù, pasticciata rossa, bietole all’agro, ciambellone con codette di zucchero colorate. In alternativa: gnocchi al sugo di carne e piselli, pollo arrosto e patate arrosto, dolce al caffè. In entrambi i casi, acqua, vino, caffè e digestivo compresi … Diciamo che erano praticamente tutti “piatti forti”, ma il più forte di tutti era questa carne col sughino per cui ricordo zie e cugine telefonavano periodicamente per informarsi sulla ricetta e soprattutto sui segreti della “pasticciata della zia Maria”. Tutte riuscivano a fare la pasticciata, ma nessuna come questa. Oggi la zia/mamma ha finalmente acconsentito a concedere la ricetta per pubblicarla urbi et orbi, anche se, dopo parecchi inutili tentativi da parte mia di spiegarglielo, continua a non capire dove andrà a finire…

Ormai zie e cugine hanno estorto da tempo anche l’ultima tecnica per potersi avvicinare al risultato finale il più vicino possibile, ma ora anche per tutti voi c’è la possibilità di ottenere un ottimo piatto di questa carne tenerissima che non ha bisogno neanche di un coltello per essere tagliata, come diceva la famosa pubblicità del tonno …

INGREDIENTI: (per 6 persone)
girello di manzo
800 gr.
olio
cipolla
½ media
aglio
1 spicchio
sedano
1 costa
carota
1 media
passata di pomodoro
350 gr.
sale e pepe
vino bianco
1 ½ bicchiere

PREPARAZIONE:
Lavare la carne con un bicchiere di vino, insaporirla con sale e pepe. In una pentola un po’ alta, mettere tutti insieme l’olio, la mezza cipolla intera, lo spicchio d’aglio intero, il sedano e la carota tagliati grossolanamente e il pezzo di carne. Farlo rosolare piano da tutte le parti fino a quando non è dorato, versare mezzo bicchiere di vino, farlo evaporare, quindi aggiungere la passata di pomodoro. Coprire con l’acqua un po’ più che a filo e far cuocere con il coperchio a fuoco lento per un’ ora abbondante, scoprire e finire di cuocere per un’altra mezz’ora. Far raffreddare a temperatura ambiente, quindi mettere in frigo per diverse ore, anche tutta una notte. Tagliare a fette, rimettere nel sugo e far bollire fino a quando si rapprende, facendo attenzione che la carne non si rompa.

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“La rossa” – Milva



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4 commenti
  1. eccezionale ….. Vorrei ricevere il calendario

  2. mi ricorda la ricetta di mia madre.grazie ad averla inviata.. provatela eccezionale………

  3. @ emma
    ciao emma, benvenuta tra noi. non mancherò di riferire alla mia mamma che la sua ricetta ha fatto colpo! torna a trovarci presto e facci sapere se provi altre ricette

  4. Ho cucinato la pasticciata seguendo la vostra ricetta. E’ stato un successone .Complimenti una ricetta semplice per un secondo di successo!!!!!!!!

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