
Scenografia natalizia per questo dolce caratteristico abruzzese. Direi comunque che potrete tranquillamente proporlo ancora per un po’ di tempo, viste le temperature da brivido, il cioccolato è abbondantemente concesso e anzi, consigliato… (vabbè un po’ di scuse per mangiar cioccolato vanno sempre bene…). Per chi non lo conoscesse, è un dolce morbido con crosta croccante al cioccolato, profumatissimo di mandorle, per questo vi consiglio vivamente di scegliere attentamente le mandorle da usare perché saranno già “metà dell’opera” per un buon parrozzo. Recentemente un amico che capita spesso per lavoro in Abruzzo, mi ha portato un paio di “parrozzini” incartati nella loro caratteristica carta della versione “monouso” del “parrozzone”, carini e buonissimi, anche se sono “evaporati” nel giro di pochissimo. Sarà stato un difetto di fabbrica? No, vero? Penso anch’io…
P.S. Indispensabile lo stampo da zuccotto in alluminio: vi permetterà di dare al parrozzo la sua forma più classica. Non verrà di grandi dimensioni, ma sufficienti per apprezzarne la bontà…
INGREDIENTI:
burro 100 gr.
farina 50 gr.
fecola 70 gr.
mandorle con la buccia 100 gr.
fialette di mandorla amara 2
uova 5
zucchero 130 gr.
cioccolato fondente 150 gr.
lievito mezza bustina
strumenti:
stampo da zuccotto
PREPARAZIONE:
Tritare molto finemente le mandorle compresa la buccia, amalgamarle con i tuorli, lo zucchero, il burro precedentemente fuso, la farina e la fecola. Montare a neve gli albumi ed aggiungerli delicatamente al composto, quindi versare il tutto in uno stampo da zuccotto, cuocere in forno a 180° C per 55 – 60 minuti. Quando il dolce si sarà raffreddato, sciogliere il cioccolato a bagnomaria e farlo colare sulla superficie del parrozzo.

“Domani” – Jovanotti & Friends
Trofie con verdure e salsiccia

