
Ormai Ugo è un nostro amico, lo conoscete anche voi dai tempi dei suoi panini (miei, veramente) … Certo che quando entra in casa, nel giro di pochissimo diventa come uno di famiglia, impegnativo fino al punto di pensarlo come il cane da portare fuori o come il telefonino da mettere in carica o come tante altre cose di cui dobbiamo assolutamente ricordarci. Parliamo del lievito madre, questo amico che non parla ma che pretende quotidianamente cibo e “coccole”. Quello che ha permesso a Lucia di ottenere questo bellissimo e buonissimo plum cake che, credetemi, era di una sofficità unica, una specie di “spugna”, dal sapore delicato ma gustoso. Parente dei panini, in quanto dovrebbe essere il pronipote dei pronipoti dei pronipoti … di quello stesso lievito con cui io mi ero cimentata a fare il pane, ha continuato a ricevere farina e “carezze” da Lucia, dopo un momentaneo affido di una settimana alla sottoscritta, che ormai non respirava più se non aveva dato da mangiare ad Ugo.
Come tutte le cose lievitate ed in particolar modo quelle con il lievito madre, non bisogna aver fretta: Lucia mi ha detto che ha cominciato la ricetta il venerdì e finalmente domenica abbiamo potuto mangiarlo in spiaggia con gli amici …
INGREDIENTI:
farina 00 250 gr.
uova 3
zucchero 80 gr.
burro 80 gr.
uvetta 70 gr.
liquore a scelta
semi di anice 1 cucchiaino
lievito madre (=Ugo) 120 gr.
PREPARAZIONE:
In una ciotola impastare la farina con le uova, lo zucchero ed il lievito madre, fare una palla, coprire con un canovaccio e lasciar lievitare per 12 ore. Aggiungere all’impasto il burro a temperatura ambiente e lasciare lievitare per altre 12 ore. Aggiungere l’uvetta precedentemente ammollata in liquore a scelta, strizzata e asciugata e i semi di anice. Impastare e versare in uno stampo da plum cake imburrato. Lasciare lievitare ancora per 12 ore e poi cuocere in forno statico a 180° C per circa 30-35 minuti.

“I heard it through the grapevine” – Marvin Gaye
Composta di arance

