
Non ho l’abitudine di pensare allo strudel come dolce, anche se in realtà mi piace moltissimo, veramente mi dà assuefazione… quella da dolci, della serie “finché non l’ho finito non sono contenta”, e forse è già un buon motivo per non farlo… Mi ricordo lo strudel più buono in assoluto mai mangiato in vita mia, quello in un rifugio sul passo di Falzarego in cui, una marea di anni fa, trascorsi un paio di settimane in luglio. Mentre prendevo il sole seduta nella terrazza del rifugio, mi godevo una bellissima fetta di strudel con una pasta sfoglia “sfogliatissima”, ben cotta fuori e ben ripiena dentro, con un’inebriante profumo di cannella, che non sempre io gradisco, ma in questo caso sì: sarà il ricordo piacevole a rendermela “simpatica”…
Lucia stavolta però ha voluto fare una variante innovativa che rende il già “interessante” strudel, “interessantissimo”! Pasta frolla invece di pasta sfoglia! Apperò… La pasta è quella della “Crostata chiusa” di cui abbiamo già parlato tempo fa e che, vi assicuro, è una pasta incredibile, un po’ diversa da quella tradizionale, ma di una bontà e di una versatilità senza pari (come in questo caso). Personalmente ho già sperimentato la crostata chiusa in versione-Lucia, in versione-mia ecc., ma, al più presto sperimenterò anche questo strudel: per il momento garantisce Lucia!
INGREDIENTI:
(per la pasta)
uova 1 intero + 3 tuorli
zucchero 130 gr.
farina 350 gr.
sale un pizzico
burro 100 gr.
lievito per dolci 1 bustina
(per il ripieno)
mele golden 3
uvetta 80 gr.
pinoli 40 gr.
noci 40 gr.
marmellata 4-5 cucchiai
limone ½
liquore a piacere ½ bicchierino
zucchero 1 cucchiaio
PREPARAZIONE:
Tagliare le mele a spicchi sottili (circa ½ cm.) e spolverizzarle con un cucchiaio di zucchero e qualche goccia di limone. Mettere a bagno l’uvetta in mezzo bicchierino di liquore a piacere. Impastare gli ingredienti nell’ordine e amalgamare bene il lievito per ultimo. Stendere tutta la pasta su carta da forno fino a raggiungere lo spessore di ½ centimetro. Deporre al centro della pasta le mele, l’uvetta strizzata, i pinoli, le noci ed infine la marmellata. Chiudere i due lembi laterali e quelli esterni premendo la pasta. Punzecchiare con una forchetta e cuocere a 180° C in forno statico per circa 40 minuti.

“Quel mazzolin di fiori” – Orietta Berti
Tacchino in porchetta

