
La più famosa ditta italiana di biscotti, brioches, panbauletti ecc. (sì, quella con la famiglia che la mattina si sveglia come se la sera prima si fosse fatta un bel piatto di peperoncino puro) ancora non se li sognava neanche, e già io e mia sorella sfornavamo un tot di questi ottimi biscottini senza nome, per gli amici “biscotti con i corn flakes”, successivamente da me battezzati “sweet’n'crock” (uotsamerica!) e poi definitivamente consacrati “rose del deserto”. Sì vabbè, ma il signor Mulino ha fregato la ricetta a qualche casalinga disperata, perché sono usciti sul mercato molti ma molti anni dopo, e sono pure buoni, ma vorrei capire come fanno le macchine a fare quel movimento ormai da me acquisito in cui si prende con un cucchiaino un po’ d’impasto, si passa nei corn flakes e si stacca con un altro cucchiaino per depositare il biscottino ancora crudo sulla placca del forno… Quello stesso movimento che, se raddoppierete le dosi della ricetta e non avete nessuno che vi aiuta, a un certo punto smettereste di fare per scaraventare parte della pasta dalla finestra, perché vi garantisco che sono buoni e fanno successo, ma dopo un po’ avrete le mani, 4-5 cucchiaini, la cucina ecc. impiastricciati con pasta e corn flakes… Signor Mulinooo!!!
INGREDIENTI:
zucchero 170 gr.
uova 2
burro 150 gr.
farina 250 gr.
lievito 1 bustina
corn flakes
uva sultanina, mandorle pelate, pinoli
PREPARAZIONE:
Lavorare in una ciotola le uova con lo zucchero fino a quando non diventano bianche e cremose, aggiungere il burro ammorbidito, la farina e il lievito. Amalgamare bene e aggiungere le mandorle, l’uva e i pinoli mescolando con un cucchiaio di legno. In un’altra ciotola versare i corn flakes, prendere un cucchiaino, tuffarlo nell’impasto della prima ciotola e poi girarlo nei corn flakes di cui si deve ricoprire. Con un altro cucchiaino staccare il composto che va sistemato in una teglia ricoperta di carta forno a mucchietti distanziati a 180° C per 20 minuti circa. Saranno ancora un po’ morbidi, ma si coloriranno e doreranno all’aria.

“Chissà se mi pensi” – Claudio Baglioni
Crostini in teglia

