Torta di mele

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Una ricetta di quelle inflazionate, per così dire, uno di quei classici di cui potrei anche darvi una decina di ricette, e non ci sarà mai una torta di mele uguale all’altra. Qui nel blog già un’altra versione c’è, ma è quella della Apple pie (o American pie) e diciamo pure che quella si differenzia tanto da tutte le altre per il tipo di pasta (senza uova!!), la quantità notevole di mele ed anche per l’aspetto finale. Qui abbiamo la versione di Marina ed è una di quelle a pasta morbida, ma volevo soffermarmi un attimo sulle mele. Per anni avevo sentito parlare di mele renette come qualcosa di squisito e di assolutamente raccomandato per i dolci. Le avevo guardate di sottecchi sulle bancarelle del mercato della frutta e mi erano parse anche un po’ poco scenografiche, chiaramente avevo pensato che fosse tutta un’operazione di marketing (!!!).

Un giorno decido di fare una torta di mele e provare finalmente questa famosa qualità: vado dalla mia fruttivendola preferita, le chiedo se ha le renette, me le indica e vedo il cartellino del prezzo. “Quanto costanoooooo?????!!!” Sorride dicendomi: “Sì, ma sono tutta un’altra cosa…” Bofonchio qualcosa di irripetibile e le compro nonostante tutto, dubito ancora sulle loro proprietà miracolose, ma il parere della mia fruttivendola di fiducia, mi porta a fare un atto di fede, anche se il prezzo è matematicamente il triplo delle altre mele. Vado a casa, inizio a preparare la torta, prendo le mele e comincio a sbucciarle delicatamente, senza sprecarle (ogni briciola è un salasso), e magicamente comincia a sprigionarsi un profumino buono, molto delicato che mi porta a doverne per forza assaggiare uno spicchio per verificare se anche il sapore tiene fede al profumo. Urka! Buone! Vado veloce a finire la torta prima che mi venga la tentazione di mangiarle tutte così… Decisamente adatte anche per la torta, a cui hanno dato un sapore “elegante” e mi hanno anche permesso di conservare la fiducia nella mia fruttivendola…  Il prezzo continuo a seguirlo sui banchi del mercato e dei supermercati, talvolta è più basso del triplo delle mele normali, un po’ come le quotazioni di borsa quando sono piuttosto ballerine: le renette come il Nikkei? …

INGREDIENTI:
mele
golden o renette 4
burro 100 gr.
uova 4
zucchero 150 gr.
farina 250 gr.
sale 1 pizzico
lievito per dolci 1 bustina
vanillina 1 bustina
cannella in polvere 1 pizzico
uva sultanina una manciata
zucchero a velo

PREPARAZIONE:
Far rinvenire l’uvetta in acqua tiepida. Sbattere in una terrina le uova intere con lo zucchero, un pizzico di sale e il burro sciolto, unire poca alla volta la farina fino ad ottenere un composto morbido ma non troppo liquido, aggiustare di farina o di latte a seconda dei casi. Unire il lievito e la vanillina, incorporare le mele sbucciate tagliate a fettine sottili e cosparse con un po’ di cannella, quindi l’uvetta strizzata. Mescolare bene per amalgamare tutti gli ingredienti. Mettere il composto in una tortiera imburrata e infarinata, infornare a 180° C per 30 minuti circa. Lasciare raffreddare, togliere la torta dal contenitore, cospargere con zucchero a velo e servire.

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“Cogli la prima mela” – Angelo Branduardi



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Commenti
  • 1
     
    Susy:
    18:05
    22/03/2010

    La faccia di questa torta è davvero splendida!!! Le mele devo per forza comprarle dal gioielliere? Oppure posso tranquillamente andare anche al supermercato?

  • 2
     
    angioletto:
    20:40
    22/03/2010

    @ susy
    per fortuna ci salvano le golden, altrimenti dovrebbero confezionarle una ad una dentro i classici scrigni di vellutino delle gioiellerie e metterci fiocco chic ed etichetta … Mi ricorda qualcosa…

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