Torta profumata alle mandorle

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Se avete letto la pagina “About” nella parte più alta del sito a destra (cliccate su “About” e ci andrete direttamente), sapete già un po’ le origini di questo sito, soprattutto tutti i passaggi e quindi l’evoluzione che ha avuto da tutti i punti di vista. Come molte delle foodbloggers in rete, (praticamente quelle pazze che, con una mano impastano e con… la stessa mano scrivono sulla tastiera del pc le ricette, e la tastiera impazzisce di gioia per tutti questi residui di appiccicaticcio e grasso…) la spinta iniziale per creare un blog di cucina è dovuta al fatto di non voler perdere le ricette che le nostre mamme scrivono a mano su dei foglietti che, con l’uso, diventano ricettacoli di burro, farina, uovo ecc. (schifo!).

“Verba volant, pc manet”: non era così? Certo, con l’avvento dell’informatica, si è evoluto anche il detto… Non è comunque sempre detto che il “pc rimane”, a quanti di voi si è mai bruciato un hard disk? Brrrr!!! C’è da dire che le ricette di mamma sono a questo punto su Internet, sul mio pc, su una serie di cd dove periodicamente e immancabilmente (… perseverare sarebbe diabolico…) provvedo a fare una copia del blog, stampate su carta, in un paio di hard disk esterni e… basterà, spero. Adesso è molto difficile, quasi impossibile, che tanta “conoscenza” vada sprecata o perduta… Una delle prime ricette che avevo recuperato, iniziando a ricopiarla in Word, è stata proprio questa di oggi, in casa la chiamavamo la torta alle mandorle. Niente vieta però che, con una semplice variazione della fialetta di aromi, da mandorla amara a limone, per esempio, si ottenga già un dolce un po’ diverso. E’ una di quelle torte della serie “ciambelloni”, nel senso che è un sorta di panettone, semplice, ma buono, il profumo fa molto “dolce fatto in casa” e, devo dire, che scopro sempre più persone che spesso disdegnano dolci più elaborati per dei biscotti secchi o dolci come questo che ricordano l’infanzia, le riunioni di famiglia, le cose semplici, la mamma… Guarda caso molte di queste persone sono uomini, e italiani per giunta: no comment…

INGREDIENTI:
farina 00
250 gr.
olio di semi
(arachidi, girasole o mais) 1 bicchiere
latte 1 bicchiere
uova 4
fecola di mais 250 gr.
zucchero 400 gr.
fialetta di mandorla amara 1
lievito per dolci 1 bustina
zucchero a velo (opzionale)

PREPARAZIONE:
Sbattere le uova e lo zucchero, aggiungere la farina, la fecola, il latte, l’olio di semi e la fialetta di mandorle, sempre amalgamando bene un ingrediente prima di aggiungere il successivo. In ultimo setacciare il lievito nell’impasto e mescolare bene. Infornare in forno preriscaldato a 180° c per 40 minuti circa. Quando il dolce si sarà raffreddato, volendo, spolverizzare con zucchero a velo.

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“Tainted love” – Marc Almond (con i Soft Cell)



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Commenti
  • 1
     
    Biagio:
    19:21
    11/03/2010

    Sono veramente 400 i grammi di zucchero? Perchè a mia moglie sembrano tanti!!
    Vorrei farglielo provare: sono uno di quegli uomini che amano le tradizioni!!
    Ciao, ciao

  • 2
     
    beatrice:
    22:29
    12/03/2010

    Ho provato a fare questa torta con delle mie varianti: ho diminuito le dosi di tutti gli ingredienti, in modo che l’impasto non fuoriuscisse dallo stampo di alluminio del budino che ho imburrato e cosparso di mandorle.Ho così creato la torta del nonno, famosissima,buonissima e dalla forma caratteristica…

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