Cresce sfogliate

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Una cena fra amici: che cosa vi viene in mente per primo, come cibo di gradimento generale e dalla funzione socializzante? Non farò un sondaggio sul blog, se volete lasciatemi pure la vostra risposta nei commenti, così ne possiamo parlare. Sono comunque convintissima che la risposta più gettonata sarebbe “un bel primo piatto!” e sono decisamente d’accordo con tutti coloro che la pensano così. Un bel piatto di pasta si associa automaticamente ad un gruppo di amici festosi e chiassosi e quindi ad un bel momento comunitario. Non è però sicuramente l’unico cibo che unisce, penso alla pizza, penso ad una bella polenta con tanto di sugo su una tavola in legno in cui i commensali affondano le forchette nel proprio angolino formando delle “baiette” vuote … L’altro grande aggregatore è la piadina e i suoi simili e, naturalmente, arriviamo alla ricetta odierna. Sorella o, al massimo, cugina della classica piadina è questa crescia che fondamentalmente si differenzia dalla prima per la quantità consistente di uova nell’impasto e rispetto ad alcune, anche per lo strutto. Risultato finale: una piada più rustica, più sostanziosa, più ruspante, ma ugualmente abbinabile a salumi, formaggi ed erbe di campo ecc. L’amica Susy ha approfittato qualche sera fa per allietare un gruppetto di amici emiliani con queste cresce, caratteristiche delle Marche ed in particolare della zona di Urbino, ed è stato un successo.

Se volete, ripetetelo e farete contenti gruppi di amici festosi o anche un’amica/o invitata/o al volo: sfoderate dal congelatore queste cresce che avrete riposto appena fatte e farete un figurone, propedeutiche e complici di una bella serata!!

INGREDIENTI:
farina 1 kg.
uova 6
sale q.b.
acqua q.b.
strutto 180 gr.

PREPARAZIONE:
Disporre la farina a fontana ed inserirvi le uova e il sale, sbattere con una forchetta, iniziare ad impastare ed aggiungere a mano a mano l’acqua calda fino a raggiungere un impasto morbido, ma consistente. Fare due sfoglie, spalmare di strutto, arrotolarle e riporle in frigo per tutta la notte. Il mattino successivo, stendere nuovamente le sfoglie, rispalmarle con lo strutto e farle riposare ancora qualche ora. Riprendere la pasta e stendere le cresce dello spessore classico della piadina. Scaldare bene una piastra in ghisa e cuocere le cresce prima da una parte e poi dall’altra.

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“Il Castello Incantato” – Banda La Marchigiana

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4 Commenti
  1. Per la mia esperienza le cresce sfogliate sono splendide anche se congelate cotte…una meraviglia averle pronte anche all’ultimo momento da mettere senza scongelare sulla piastra. Sono buone quasi come appena fatte!!

  2. @ beatrice
    per le cresce sfogliate direi di congelarle crude e poi di cuocerle direttamente senza scongelarle su una piastra di ghisa rovente. Per il dolce con gli Oro Saiwa si chiama Dolce mattone o mattonella. Me lo ricordo bene! A presto per la realizzazione su questi schermi!!!

  3. Meglio congelarle crude, precotte o cotte???? Mi hanno già fatto venire una fame!!!Appena ci sarà una giornata di pioggia,mi metto a sfornarne una quantità industriale…

  4. Tanto per parlare di cibo aggregatore io sarei per la polenta in primis da condividere , stesa su un unico tagliere con del buon gorgonzola che “lagrima” steso sopra! Ma mi va bene anche la “torta fritta” o “gnocco”, che dir si voglia,sempre con crema di parmigiano et altri! Non manchero’ pero’ di sperimentare queste cresce, mi sembrano veramente OK!
    Baci Laura

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