
Non potevo aspettare tanto: un’altra delle ricette super di cui parlavo, arriva subito. Non so se i pannociati siano diffusi in tutta Italia o siano caratteristici di alcune zone. Fatto sta che io li conosco da sempre, quando andavo alle elementari erano spesso un graditissimo sostituto della pizzetta che la mattina compravo nel negozio di alimentari vicino alla scuola, insieme a quelle caramelline di liquerizia a forma di animaletti che, ricordo bene, costavano 1 lira l’una perché ne compravo sempre 20, totale 20 lire (sì, quella monetina color oro…). Non sto parlando del ’15 – ’18, ma giù di lì… Dicevo: i pannociati sono una golosità che avevo mangiato raramente fatta in casa, è una di quelle cose che uno si aspetta di trovare esclusivamente nei forni, quando, dopo aver passato qualche minuto con il naso spiaccicato sulla vetrina del negozio a guardare pane, pizze, biscotti e dolci di tutti i tipi, ci si decide ad entrare e comprare qualcosa, lasciando lì a malincuore tutto il resto. Parlando parlando, un giorno una mia amica mi dice che la mamma aveva fatto i pannociati: coooome? Pannociati?? Ricetta!
Anche qui non è stato facile, quasi come chiedere una ricetta ad uno chef (v.altro post), ma, alla fine, il massimo che sono riuscita ad ottenere sono stati gli ingredienti. Domenica pomeriggio, freddo boia, sono dentro casa che lavoro al blog (ma va?), ho dei lievitini in scadenza, un sacchettino di noci e del provolone dolce, oltre agli altri ingredienti più comuni. Ci provo! Metto in moto la fida macchina per il pane, ottengo una bella pagnottona morbida che lievita e lievita. Benissimo! Faccio i “panini”, spennello con l’uovo (io non lo faccio spesso, ma devo dire che l’aspetto è un’altra cosa), inforno e alla fine escono dei pannociati bellissimi. Non finisce lì: riesco a malapena ad aspettare che diventino tiepidi (sì, vabbè tiepidi-caldi) e li assaggio. Non ci potevo credere: una consistenza incredibile, friabili, ben lievitati e ben cotti, il massimo della vita. Per essere poi la prima volta che li facevo e che non avevo assolutamente nessuna indicazione sulla preparazione, ma solo gli ingredienti, è stata una bella soddisfazione!
INGREDIENTI: (per 20 pannociati)
farina 00 800 gr.
lievito di birra 100 gr.
parmigiano grattugiato gr.130
emmenthal o gruviera o simili 130 gr.
olio evo 130 gr.
burro 130 gr.
latte 330 cl.
sale 1 cucchiaino
noci 100/120 gr. di gherigli
PREPARAZIONE:
Nel cestello della macchina del pane (o su una spianatoia con impasto a mano) inserire la farina, il parmigiano e il sale e mescolarli con un cucchiaio, aggiungere l’olio e il burro fuso. Accendere la macchina sul programma “impasto” e cominciare a far girare, nel frattempo intiepidire una piccolissima parte del latte e scioglierci bene il lievito, versarlo nell’impasto insieme al latte rimanente a temperatura ambiente. Quando l’impasto sarà già abbastanza amalgamato, aggiungere le noci spezzettate e il formaggio a dadini non troppo piccoli. Lasciare impastare alla macchina ancora per poco, estrarre l’impasto e dargli a mano la forma di una grossa pagnotta. Incidere una croce sopra e porre a lievitare per 45 minuti circa nel forno spento, ma tiepido. Prendere l’impasto senza stringerlo troppo e dividerlo con una spatolina in plastica o metallo (raschia) in una ventina di palline. Disporle ben distanziate sulla teglia del forno ricoperta di carta forno ed anche su un’altra teglia aggiuntiva. Spennellare le palline con un tuorlo d’uovo leggermente battuto. Infornare entrambe le teglie in forno preriscaldato a 180° C per circa 30 minuti, aprire il forno, controllare i pannociati ed eventualmente cambiare di posto le teglie per uniformarne la cottura. Se piacciono ben dorati, infornare ancora per 5/10 minuti.

“Another day” – Paul Mc Cartney & Wings
Brioches milleusi

