Razza ai peperoni

razza_ai_peperoni

Tempi sempre stretti, strettissimi ultimamente. Un sacco di attività che portano via una marea di tempo: un corso di fotografia, uno di informatica “grossissimo” e pesantissimo, il blog da aggiornare, la casa che, come si dice dalle mie parti, “grida vendetta”…, un sacco di giochini nuovi da scoprire… Quali giochini? Molto tranquilli, don’t worry. Un paio di giorni fa è entrato nella mia casa, (e nella mia vita…) un pc nuovo, un portatilino, carino, dolce, in realtà una belva … di intelligenza! Purtroppo ha richiesto un sacco di ore di poppata per il suo nutrimento iniziale (‘ste batterie…), per cui ho scalpitato alquanto, prima di poterlo guardare ed usare in tutta la sua bellezza e “bravura”…

Ieri me lo sono però coccolato tanto e ho cercato anche di capire la sua lingua (Windows 7 …), così riusciremo anche a dialogare, prossimamente. Come se non bastasse, ieri sera lezione di fotografia: still life o natura morta, non è proprio la stessa cosa, ma di certo di “morto” o di “ancora vivo” alla fine della lezione, c’eravamo noi allievi… La lotta con la tecnologia, dopo quella con il pc, è proseguita con il cavalletto. Primo approccio con il cavalletto-questo-sconosciuto: non so voi ma per me è stato abbastanza traumatico. Non è così semplice gestire ‘sta cosa che si alza, si abbassa, agganciare la macchina fotografica, girarla in verticale, orizzontale e, soprattutto, richiuderlo! Indifferentemente a fine lezione ho sganciato la gamba number one, la numer two, la number three e le ho abbassate, dovevo però anche stringerle in larghezza e non riuscivo. Comincio a svitare di qua, sganciare di là, ma non succede niente, mi guardo intorno per vedere se tutti stessero guardando la mia imbranataggine, quando un’amica si avvicina indifferentemente e mi chiude il cavalletto a mo’ di ombrello. La guardo con infinita riconoscenza e ripongo il mostro nella sua guaina… Insomma, tra tutte queste cose da fare, per fortuna Lucia mi ha mandato una delle sue ricette meravigliose, con una bella foto molto esplicativa anche se rimane sempre il problema di non sentire odori e sapori… C’è stato un periodo in cui mia madre mi faceva spesso questo piatto, veramente buono, adesso è un po’ che non lo mangio: farò scivolare indifferentemente la ricetta di Lucia a casa di mamma…

INGREDIENTI: (per 4 persone)
razza 800 gr.
peperoni gialli
3 – 4
cipolla
2 medie
passata di pomodoro
200 gr.
olio evo
30 – 40 gr.
carota
1
sedano
1 costa
sale e pepe
q.b.
alloro
2 foglie (facoltative)

PREPARAZIONE:
Mettere in una pentola capiente l’acqua, la carota, una cipolla, la costa di sedano, le foglie di alloro, a piacere, e abbondante sale e fare bollire per circa 20 minuti. Lavare la razza e immergere nel brodo ottenuto. Lessare per circa 20 minuti. Scolare e appena tiepida togliere le parti dure all’interno, deporre sul piatto di portata e irrorarla con un filo d’olio. Nel frattempo preparare la peperonata: in un tegame soffriggere olio e cipolla tagliata a strisce. Poi aggiungere i peperoni lavati e tagliati a piccoli pezzi e la passata di pomodoro. Salare, pepare e cuocere per circa 45 minuti. Versare la salsa ai peperoni ancora calda sulla razza. Si può mangiare calda, tiepida o fredda.

mdg_2

“La razza in estinzione” – Giorgio Gaber



--->  stampa la ricetta o il post

Commenti
  • 1
     
    beatrice:
    22:11
    12/05/2010

    Chiunque lo cucini, io ci sono….a proposito, domani sarei libera…Chi mi invita????????

  • 2
     
    angioletto:
    19:15
    13/05/2010

    @ beatrice
    allora: quanti inviti hai ricevuto?

  • 3
     
    beatrice:
    11:36
    15/05/2010

    Ho deciso che andrò al ristorante….

Lascia un commento

  • cercalavoro


    offerte di lavoro
    che lavoro cerchi?
    mansione, parole chiave, ecc.
    dove?
    comune, provincia o regione


    Offerte di lavoro
    powered by Jobrapido

    ULTIMI POSTS

  • PROGRAMMI TV