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Quando vado all’ estero mi piace molto assaggiare la cucina del posto, poi qualche volta assaggio e lascio lì… altre volte mi innamoro del piatto e provo a ripeterlo in … patria. La prima volta che sono andata a Londra, arrivavo da un viaggio faticosissimo che era iniziato con un viaggio in treno da incubo ed era proseguito con pullman, aereo e taxi durando complessivamente 19 ore (!), arrivo vicino al college dove avrei alloggiato e mi sono fermata in un bar che aveva degli invitanti fagottini di pasta sfoglia. Entro e ne prendo uno addentandolo e pensando di mangiare un dolce inglese e invece dentro c’erano quintali di cipolla! Io la cipolla la mangio solo cotta e poi possibilmente poca. Sono uscita dal bar e, al primo cestino, via… Per questo piatto, invece, la cucina straniera è venuta in Italia perché l’aveva cucinato una signora rumena, amica di un mio amico, il quale mi aveva invitato una sera a casa sua. Già l’aspetto mi piaceva: la “confezione” dell’involtino e i colori erano particolarmente attraenti e, visto che ormai ho sempre almeno una macchina fotografica in borsa, anche stavolta ho prima fotografato con gli occhi, poi con la macchina fotografica ed infine ho mangiato. Come potete vedere dalla foto, lei li aveva avvolti un po’ nelle foglie di vite e un po’ in quelle di verza. Se usate quest’ultime, sbollentatele un attimo prima di usarle.
Per le foglie di vite siamo un po’ fuori stagione, anche se la signora rumena se ne fa una scorta in periodo di vendemmia, congelandole! Esistono in commercio anche in barattolo, ma io ne ho già commissionate un tot per la prossima vendemmia, per il momento uso la verza, che mi piace moltissimo. Questo piatto è inserito tra quelli di Natale perchè nei paesi da cui ha origine, Grecia e Turchia, usa prepararlo la vigilia di Natale. Si è però molto diffuso anche in altri paesi: nelle versione greca gli involtini sono ripieni solo di riso, in questa versione rumena, anche di carne, poi possono cambiare le spezie ed altri ingredienti, ma vi assicuro che questa è veramente buona, tant’è vero che la sottoscritta ha abbandonato ben presto la macchina fotografica per far posto alla forchetta!
INGREDIENTI: (per 4 persone)
Carne di manzo macinata 500 gr.
Cipolle bianche 3
Pomodori pelati 400 gr.
Riso vialone 250 – 300 gr.
Foglie di vite e/o di verza
Limone 1
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale, pepe
PREPARAZIONE:
In una padella grande fate rosolare nell’ olio le cipolle tritate finemente, aggiungete la carne macinata, i pomodori pelati, sale e pepe. Cuocere il tutto per 4-5 minuti e poi spegnere il fuoco. Cuocere il riso a metà cottura e aggiungerlo alla padella con la carne. Lasciar raffreddare il tutto, quindi metterne un cucchiaino in ogni foglia dalla parte del gambo. Piegare prima i lati delle foglie e poi coprire con la parte centrale per evitare fuoriuscite di ripieno. Stendete gli involtini in una teglia ricoperta di foglie di vite, irrorateli con un bicchier d’acqua e il succo di un limone. Copriteli con un coperchio pesante o qualcosa che li tenga ben fermi e cuocete a 120° C per un’ora e mezzo.

“Roxanne” – George Michael
Pollo al curry con riso integrale pilaf

