
Ho degli amici che da una vita mi parlano della famosa frittata con le vitalbe, favoleggiando sulla sua bontà, ma io sono sempre costretta a fare un atto di fede perché non ho mai avuto il piacere di assaggiarla. In effetti per me è un po’ difficile averne conosciuto il sapore in quanto ho abitato più o meno sempre in città, mentre questa ricetta è una ricetta della tradizione contadina, perché più o meno da maggio ad agosto si usava raccogliere i germogli di vitalba in mezzo alla comune vegetazione delle nostre zone per usarle nelle frittate. Oggi Marina, anche lei estimatrice delle vitalbe, ci ha mandato la ricetta della nonna, quindi fedele ad ingredienti e preparazione della tradizione.
A questo punto mi è venuta una curiosità, doppia, tripla, perché troppi sono gli input che mi arrivano da tutte le parti, devo proprio assaggiarle. Per informazioni più dettagliate sulle origini e gli usi delle vitalbe, vi rimando alla solita Wikipedia oppure se farete un giro su Google troverete tanti siti che ne parlano. Sicuramente verrete a sapere che è una pianta tossica, ma i problemi potrebbero sorgere con un uso esagerato delle vitalbe, quindi consiglierei di gustarle una volta a stagione o poco più, senza strafare. Per quanto mi riguarda, domenica prossima, porterò i miei amici, volenti o nolenti, a raccoglier vitalbe per boschi, e poi, seguendo questa ricetta, ci faremo una bella frittatona …
INGREDIENTI: (per 4 persone)
un mazzetto di germogli di vitalba
aglio 1 spicchio
uova 6
olio
sale
pepe
pane grattugiato 2 cucchiai
PREPARAZIONE:
Usare solo le cime delle vitalbe, i germogli, che vanno lavati e scottati in acqua bollente salata per 5 minuti. Scolarli e tagliarli a pezzetti. Scaldare l’olio in una padella, unire le vitalbe e l’aglio, far insaporire qualche minuto con sale e pepe. Buttare via l’aglio. Sbattere le uova con un pizzico di sale, unire il pane grattugiato e amalgamare bene, versare le uova nella padella con le vitalbe, cuocere a fuoco lento. Girare la frittata, cuocere qualche altro minuto e servire.

“La frittata” – Nino Manfredi


