biscotti crepati - crinkles

Biscotti crepati al cioccolato (crinkles)

biscotti crepati - crinkles

Dopo lunghissima assenza su cui sorvolerò molto volentieri per non annoiarvi, anche se vi dico solo che da diversi mesi sto lavorando ad una bella novità per questo sito. Per il momento non vi anticipo niente, spero di non tardare molto a mostrarvelo finito, ma… “non dire gatto…” ecc. 

Intanto mi tuffo a bomba sulla ricetta di oggi. Da tanto tempo questi biscottini girano per il web e mi allettano molto per questo loro aspetto invitante e simpaticissimo dovuto alle loro “crepe” super-evidenti e originalissime. A mano a mano che ne trovavo una, l’accantonavo in attesa di concretizzare, e, finalmente, eccoli qua: biscotti screpolati o crinkles, loro nome originale. 

La versione che ho scelto è una delle più vicine a quella di provenienza, l’America e nella versione più gettonata, quella al cioccolato, quando poi questi biscotti possono essere anche al limone, versione red velvet e altri gusti, di cui vi parlerò a mano a mano che li sperimenterò. A me sono piaciuti talmente tanto che vorrei lasciare tutto per mettere su una pasticceria a tema, che fa solo questi biscotti… ma ho rimandato a quando avrò finito di provare tutta la gamma dei gusti possibili ed immaginabili… 

Un “paio” di indicazioni per farli come si deve: non abbiate paura che non vengano bene, non sono per niente difficili, ma non cuoceteli troppo altrimenti si seccano all’interno e perdono quel loro effetto “tartufo al cioccolato” che è veramente una libidine, una volta addentato il gusto esterno un po’ croccante e aver raggiunto l’interno morbido e umido.
Altro accorgimento è quello di lasciare l’impasto in frigo tutta la notte in quanto il cioccolato si rapprenderà molto, permettendovi di ottenere un panetto molto duro, che addirittura faticherete un po’ a staccare per ricavarne le palline. Questa però è anche la caratteristica che vi permetterà di fare delle palline che non si allargheranno e appiattiranno in cottura, ma manterranno una rotondità che gli darà il classico aspetto “wow” con relative “crinkles” in superficie che faranno ancor di più effetto glamour…
Il fatto di dover (preferibilmente) far riposare l’impasto per parecchie ore in frigo, io l’ho vissuto molto bene in quanto è possibile suddividere il lavoro in due parti e renderlo così più comodo a livello di gestione del tempo di realizzazione anche se in realtà è comunque piuttosto breve, specialmente per la cottura particolarmente rapida

La disposizione sulla teglia di cottura va mantenuta con le palline opportunamente distanziate per non farle attaccare tra di loro, visto che un po’ si gonfiano. Altri accorgimenti sono intuitivi perché vi accorgerete subito come manipolare questo impasto particolare, tipo che è meglio fare il tutto in velocità e magari ogni tanto bagnare le mani con l’acqua fresca per non far sciogliere il cioccolato nell’impasto, ma io non ne ho avuto bisogno, nonostante l’avessi messo in preventivo.
Più di tante altre ricette ve li raccomando: provateli perché ne vale la pena, farete un figurone con grandi e piccini con poco sforzo e tempo e otterrete dei biscocioccolatini buonissimi.
E cosa volete di più?

INGREDIENTI
cioccolato fondente 230 g
farina 00 200 g
zucchero 100 g
burro 60 g
uova grandi 2
bustina di vanillina 1
lievito per dolci 1 cucchiaino raso
sale 1 pizzico
zucchero a velo
zucchero semolato

PREPARAZIONE
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato spezzettato col burro e far raffreddare.
Nel frattempo sbattere uova e zucchero con una frusta elettrica fino a quando non diventeranno chiare e spumose.
Incorporare il cioccolato fuso e amalgamare. In una ciotola setacciare la farina, il lievito, la vanillina e il sale e mischiare con una frusta a mano.
Aggiungere queste polveri al cioccolato fuso e amalgamare velocemente con una frusta elettrica o a mano o con un cucchiaio ma per pochissimo tempo. Compattare il composto in una ciotola e far riposare in frigo per tutta la notte.
Pre-riscaldare il forno ventilato a 160°, preparare un piatto con lo zucchero semolato e uno con lo zucchero a velo.
Ricavare dal composto delle palline di circa 3 cm. di diametro lavorandole a mano velocemente per non scioglierle. Rotolare ciascuna pallina prima nello zucchero semolato e poi in quello a velo, facendo aderire in particolare quest’ultimo fino a ricoprirle abbondantemente. Sistemare su una teglia ricoperta di carta forno piuttosto distanziate in quanto in cottura si avvicineranno. Cuocere per 8-9 minuti al massimo, altrimenti si asciugheranno troppo. Far raffreddare su una griglia.

torta pan di spagna al cacao

Torta Pan di Spagna al cacao

torta pan di spagna al cacao
Già dal titolo, si capisce che c’è stata un po’ di indecisione nel battezzare questo dolce… Non è un caso però, perché, nonostante la torta completa sia di una bontà non indifferente, la vera rock star è la base, il pandispagna al cacao, variante “abbronzata” della sua più classica versione. C’è da dire che ne mantiene la proverbiale sofficità con quel tocco di profumato cacao che le dà una marcia in più, come se ce ne fosse bisogno…

Il cacao apre una serie di abbinamenti da urlo, alcuni dei quali sono da preferire con questa base piuttosto che con la classica. In realtà ci muoviamo sul filo del rasoio perché per entrambe non c’è farcitura che non le arricchisca a dovere…

La mia torta l’avevo farcita con Nutella, panna, gocce di cioccolato, nocciole intere e granella di nocciole, ‘no spettacolo!… Altre farciture potrebbero essere una cremina al burro aromatizzata alla menta inframmezzata da gocce di cioccolato, a ricreare una sorta di amarcord di sapori (“molecolarizzato”) degli After Eight, cioccolatini ripieni alla menta che avevano avuto un successone parecchi anni fa.

Altra idea è una crema di cocco, molto semplice da fare, ma dovete procurarvi il latte di cocco, alternativa, comprare direttamente la crema Bounty già pronta… e spalmarla a volontà grattugiandovi sopra dell’ottimo cioccolato fondente. Ultima proposta, ma ce ne sarebbero altre 1000. Dopo aver bagnato la base con del liquore all’arancio diluito in acqua o anche una spremuta di arance fresche se ci sono bambini, ricoprire il pan di Spagna con una buona marmellata di arance amare, chiudere con l’altro strato e ricoprire il tutto con la glassa al cacao… e la nostra finta Sacher è pronta.

Se mi si scatena la fantasia è un disastro, se avete altre idee, mettetele in pratica e farete sicuramente contenti i vostri invitati!
Applicate la fantasia anche realizzando questa torta con decorazioni di Natale (confettini rossi luccicanti, omini e casette di zucchero ecc.) e addirittura sostituendo il pandispagna con delle belle fette di pandoro ben piazzate magari in una teglia rettangolare da cui ricaverete dei bei quadrotti di dolce spettacolare!

P.S. rispettate le indicazioni nella preparazione del pandispagna con timore reverenziale (uova a temperatura ambiente, polveri ben setacciate ecc.)… perché il pandispagna ha le sue regole e ogni eccezione è  “pericolosa”…

INGREDIENTI
(pan di Spagna al cacao)
uova medie 5
zucchero semolato 160 gr.
farina 00 100 gr.
fecola di patate 30 gr.
cacao amaro 30 gr.
essenza di vaniglia 2-3 gocce
lievito per dolci 1 cucchiaino
(farcitura e decorazione)
panna per dolci 500 ml.
zucchero vanigliato q.b.
latte qualche cucchiaio
Nutella q.b.
gocce di cioccolato
nocciole intere 10
granella di nocciole 40 gr.
amaretti 10

pandispagna al cacao


PREPARAZIONE (teglia diam. 22 cm.)
(pan di Spagna al cacao)
Ottenere un composto molto spumoso e chiaro montando le uova a temperatura ambiente con lo zucchero semolato per almeno 15/20 minuti con una planetaria o frusta elettrica. Setacciare bene, anche più volte, la farina, il cacao, la fecola e il lievito.

Aggiungere le polveri setacciate un po’ alla volta, amalgamandole a mano a mano con una spatola dal basso verso l’alto per non smontare il composto, infine aggiungere l’estratto di vaniglia. Versare l’impasto in una teglia alta da 22 cm. di diametro imburrata e infarinata.

Cuocere in forno elettrico preriscaldato a 155/160°C per 50 minuti, dopodiché verificare la cottura con la prova stecchino, ma lasciare comunque dentro al forno spento ma aperto per altri 30-45 minuti. Far raffreddare bene prima di tagliare.

(farcitura e decorazione)
Inserire un po’ di Nutella in un sac à poche con una bocchetta rigata. Formare un giro di Nutella in circa 10 pirottini e inserirli in frigorifero, Quando saranno duri, mettere una punta di panna con sopra una nocciola pelata per creare dei cioccolatini.
Montare la panna, aggiungere lo zucchero a velo e finire di montare. Bagnare leggermente  uno strato di pan di Spagna con poco latte, stendere uno strato di panna, spargere le gocce di cioccolato e un po’ di granella di nocciole. Asportare lo strato superficiale del secondo strato, bagnare, stendere la panna e spargere la granella. Disporre i cioccolatini alla Nutella sulla superficie di panna e gli amaretti tutt’intorno alla torta. Riporre in frigo almeno un’ora prima di servire.

crostata fragole e crema

Crostata crema e fragole

Crostata crema e fragole

Crostata crema e fragole: Sabato sera, nonché mio … esimo compleanno (mai chiedere l’età a una donna, tantomeno dichiararla spontaneamente!): festeggiare oziosamente in casa in total relax, pigiama e gelatino davanti alla fiction preferita o raggiungere gli amici storici a cena? Nessun dubbio, la seconda. Comincio subito a pensare quale dolcetto fare, considerando anche che doveva essere per una decina di persone. Avevo fatto rifornimento di frutta al mercato, tra cui una discreta quantità di fragole, kiwi e banane (quantità industriali a dir la verità…), per cui opto per una bella crostata di frutta. Come al solito comincio a consultare riviste, siti Internet e tra le mie ricette consolidate, in quanto il dolce aveva tre componenti: la base di pasta frolla, la crema e la decorazione di frutta. Per quest’ultima decido subito di intaccare la riserva di fragole e magari utilizzare un kiwi per l’effetto-colore sul rosso delle fragole, per la crema ho un minimo di dubbio se usare la mitica bustina per crema che è una delle pochissime preparazioni non ortodosse ma ottime (insieme alla maionese in tubo) che preferisco a quella con le uova e quant’altro. Penso agli amici gourmet e decido che la farò in maniera canonica e preparo già una piccola montagna di uova…

Per la base di pasta frolla, scartabellando, scartabellando alla fine mi soffermo su una ricetta che mi ispira più delle altre. Metto in moto la macchina organizzativa e mi ritrovo immersa tra gusci e gusci di uova, cestini di fragole profumate e scorze di limone ricoperte di crema bollente… slurp! Tutto ok fino a quando non è il momento di stendere la frolla: invece di usare una teglia di diametro 26 cm., con un’alzata d’ingegno, uso una teglia quadrata da 35 cm. che a me piace molto e anche perché volevo che la base fosse piuttosto sottile, ma larga, per utilizzare liberamente fragole e crema a disposizione in abbondanza… L’effetto è stato quello della copertina corta: tiravo da una parte, e se ne scopriva un’altra. Con una seconda alzata d’ingegno, uso un mattarellino, pensando sia la soluzione migliore… ciaone … ma dopo numerosi tentativi, riesco a coprire più o meno tutta la superficie. Cuocio la frolla in bianco, con i ceci secchi sopra… L’aspetto finale da cotta non mi convince tanto, sembra un po’ palliduccia, ma do la colpa alla cottura in bianco, che in realtà non faccio mai ( infatti riprenderò la vecchia buona abitudine di cuocerla con la crema). Stendo uno stratone generoso di crema (ottima “anche” con le uova) e “applico” le fragole e qualche fetta di kiwi. Impacchetto il dolce per proteggerlo dagli urti durante il trasporto in macchina e vado…

Insomma: copertura alla frutta e crema ottime, pasta frolla da mettere a punto. La frolla in realtà aveva un ottimo sapore e lo spessore era giusto per far risaltare il resto, ma la consistenza era troppo “consistente”, e non poteva essere diversamente, vista l’energia impiegata per stenderla…, ma basta usare la teglia da 26 cm. di diametro e vi leccherete i baffi… (ho ridimensionato le quantità appositamente)

INGREDIENTI
(per la pasta frolla)
Uova 2
Farina 300 gr.
Burro 100 gr.
Zucchero 100 gr.
Lievito per dolci 1 cucchiaino

(per la crema pasticcera)
Latte 400 cl.
Tuorli 4
Zucchero 100 gr.
Farina 40 gr.
Limone scorza di mezzo
Estratto di vaniglia qualche goccia

 (per la decorazione di frutta)
Fragole 500 gr.
Kiwi 1

PREPARAZIONE
Frolla
: Creare una fontana con la farina, al centro inserire lo zucchero, il burro a pezzetti, le uova e il lievito. Impastare velocemente a mano per non farlo scaldare e formare un panetto da avvolgere nella pellicola trasparente e da far riposare in frigo per almeno mezz’ora.

Crema: sbattere i tuorli con lo zucchero e aggiungere il latte a filo a temperatura ambiente. Mettere in un tegame a fuoco basso insieme alle scorze di limone e mescolare di continuo e far bollire per un paio di minuti. Togliere le scorze, mettere della pellicola a contatto e far raffreddare. Stendere la frolla a 4-5 mm. di spessore e adagiare su uno stampo imburrato dai bordi bassi da 26 cm. di diametro. Stendere uniformemente la crema e cuocere per circa 30 minuti a 180° C. Far raffreddare la crostata, lavare e tagliare le fragole a metà e disporre a raggiera sulla crema insieme a qualche fetta di kiwi. Mettere in frigo per un’ora e servire.