Merluzzo in guazzetto

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Scene da un mondo che cambia… Non è lo slogan di un film fantasy o di nuova fantascienza tipo “Avatar” & Co., è solo un aneddoto legato a questo blog e ai nicknames, avatar, gravatar, profili Facebook e chi più ne ha, più ne metta, che ormai abbiamo un po’ tutti e ci portano ad identificarci con nomignoli talvolta poco “edificanti”. Lavoro dal 1982 su computers, terminali, pc e tutto quello ha a che fare con Internet, reti virtuali, reti interne (LAN, WAN, VPN) ecc. Molte volte, quando si lavora in grandi aziende o in enti pubblici, è d’obbligo lavorare in rete: prima di poter entrare nel cuore del sistema da usare, bisogna digitare almeno un paio di passwords. Una di solito ce l’assegna l’amministratore del sistema, ma un’altra dobbiamo scegliercela da soli, e tenerla ben segreta… fino a quando non succede qualcosa al pc e il tecnico informatico è costretto ad intervenire e chiederci la nostra password (che poi potremo cambiare dopo che tutto sarà a posto…).

Più di una volta ho assistito a scene imbarazzanti in cui hanno dovuto confessare il nome del proprio cane, il nomignolo con cui chiamano il proprio lui/lei, il soprannome con cui ti chiamano a casa, amici, parenti e conoscenti ecc. ecc. Quella è una: poi abbiamo quelle per entrare su Facebook, quella/e per accedere alla nostra posta elettronica, un tot per entrare in qualche sito che richiede un’iscrizione e… qualche altra decina… ‘na fatica… Vi dicevo che sto frequentando un corso di fotografia: mi piace molto, rimando ancora una volta una descrizione più accurata, ma posso dirvi che siamo tanti ad essere appassionati di fotografia, per cui è anche una buona occasione per conoscere molte persone, Non è tantissimo che ci frequentiamo e talvolta ci sfugge il nome del nostro vicino di lezione, ma poi si rimedia subito chiedendoglielo senza troppe remore. Neanche a dirlo, ho approfittato della quantità e della tipologia di persone per promuovere spudoratamente il blog, un po’ per le ricette e un po’ per le foto… Sì, insomma, praticamente oltre a quei pochi che hanno memorizzato il mio nome reale molti mi identificano con quello virtuale, “angioletto” e anch’io di qualcuno ho memorizzato il blog personale e simili. Una sera mi si avvicina una ragazza e mi fa: “Tu sei Angioletto????” Mi son guardata intorno per capire se stesse parlando con me, poi quando mi sono resa conto… le ho risposto “… sì, e tu sei Coccy?” (dal blog dove scrive). Dice: “… sì, perché si vede molto?”. Ancora ridiamo… ma da quella volta abbiamo imparato “indelebilmente” i nostri nomi di battesimo…
La ricetta: è una di quelle preparazioni all-in-one, visto che abbiamo parlato di informatica… Nella stessa teglia avremo la pietanza (merluzzo), un paio di contorni (patate e olive) e un bel sughino non troppo grasso, ma molto adatto per una gustosa “scarpetta”…
Premete “enter” e mangiate: “no password required”…

INGREDIENTI: (per 4 persone)
merluzzo
600 gr. (filetti o tranci, freschi o surgelati)
olio
evo 40 gr.
cipolla
1
passata di pomodoro
300 gr.
patate
400 gr.
olive nere dolci
20 gr.
prezzemolo
1 cucchiaio
peperoncino
½ cucchiaino
sale
q.b.
acqua
200 gr.

PREPARAZIONE:
Rosolare la cipolla affettata nell’olio per 5 minuti. Unire la passata di pomodoro, il peperoncino e l’acqua. Aggiungere le patate tagliate a dadini e lasciare cuocere per circa 15 minuti, girando di tanto in tanto. Infine unire il merluzzo e le olive e proseguire la cottura per altri 15 minuti. Spegnere e spolverizzare con il prezzemolo tritato.

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“Love changes everything” – Climie Fisher

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