Mostarda dell’ Est

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Sono sempre molto “golosa“ di ricevere e proporvi delle ricette inconsuete in generale, quando poi vengono da molto lontano, assumono per me un valore aggiunto che ho sempre apprezzato fin da piccola, quando ancora non facevo viaggi in autonomia causa la tenera età, ma già mi organizzavo facendo molti viaggi di testa ed altri tramite l’assaggio di cibi stranieri o poco usati dalle mie parti. Non appena ne avevo l’occasione, provavo con curiosità, poi talvolta buttavo tutto, ma perlopiù riuscivo ad apprezzare i vari sapori. Viene dall’Est quest’oggi questa mostarda dolce di frutta o marmellata con pezzi di frutta, ma, nome a parte, rimane una bontà unica. Sì lo so che bisogna cuocerla per tre giorni, ma sono operazioni che rubano 15 minuti al giorno in totale: si può fare, dai …

In compenso otteniamo questi pezzi di frutta morbidi con un una specie di gelatina densa che sono anche belli da vedere e fanno gola anche solo a guardarli in foto. Ricorda un po’ la nostra mostarda di Cremona anche se si discosta molto per i pezzi di frutta di dimensioni più piccole, l’assenza di senape e l’uso orientato ai dolci (anche se prossimamente la proverò sui formaggi). A proposito: nel caso dei formaggi sostituirò il limone con delle pere che, con i formaggi, come ci insegna il contadino proverbiale, dovrebbero stare proprio bene… Del resto la frutta utilizzata può essere variata a seconda dei vostri gusti e della stagione. Che spettacolo!
Un grazie a Liuba per la ricetta sgrammaticata, ma debitamente “tradotta” ;))), la realizzazione perfetta e la degustazione graditissima …

INGREDIENTI:
zucchero 700 gr.
kiwi 4
limone 1
arance 3

PREPARAZIONE:
Tagliare il limone a fette orizzontali compresa la buccia, il kiwi a fette orizzontali non troppo sottili, sbucciare e separare singolarmente gli spicchi delle arance. In una ciotola di vetro o di ceramica o porcellana, mettere sotto la frutta e sopra lo zucchero e agitare delicatamente per far scendere lo zucchero e non rompere la frutta. Coprire con la pellicola trasparente e lasciare a macerare in frigo per una notte. La mattina dopo mettere il tutto in una pentola antiaderente e portare ad ebollizione, quando comincia a bollire abbassare il fuoco al minimo e far bollire per altri 7-10 minuti. Spegnere, far raffreddare e mettere in frigo in una ciotola per un altro giorno. La mattina successiva bollire di nuovo per 7-10 minuti, far riposare per un altro giorno in frigo e ricuocere per altri 7–10 minuti. Una volta fredda, mettere in un barattolo di vetro e poi in frigo e consumare nel giro di pochi giorni. Usare sul gelato alla crema, sul pane, come sostituto dello zucchero, nelle crostate, con i biscotti, sulle fette biscottate, sui dolci.

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“Alla fiera dell’Est” – Angelo Branduardi

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