Tartina Italia

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Vi siete ripresi dai festeggiamenti? Non riponete le bandiere, la festa continua e, devo dire, che mi piace molto questa cosa. Vicino a casa mia spicca un “bandierone” sul balcone di una casa che mi sono chiesta se fossero tre lenzuoli di colori diversi messi ad asciugare al sole, anche se poi, guardando meglio, ho capito che era una super-bandiera cucita in casa. Come dicevo, io ho cominciato i festeggiamenti con amici dalla sera precedente alla festa, ci siamo poi diligentemente allineati al giorno di festa nazionale a mezzanotte, stappando una bella bottiglia di spumante italianissimo. Tra le altre cose con cui abbiamo festeggiato, c’erano queste ottime tartine tricolori che, ad una prima occhiata, sembravano “innocue”, nel senso che potevano essere buonine, ma niente di che… Sollecitata a provarle da chi aveva già abbondantemente provveduto, mi sono fatta convincere … Wow! Erano buonissime e facevano un po’ l’effetto delle ciliegie: una tirava l’altra! Ho subito però capito tutti gli accorgimenti che l’autore aveva utilizzato per rendere ottima una tartina che, al massimo, poteva essere buona… La base: pane morbido, sia all’interno che all’esterno (panino al latte), il kiwi: morbido al punto giusto, né troppo maturo ma neanche spappolato…

Mozzarella: freschissima! Pomodoro: vedi kiwi… Olio: supercalifragilistickextraverginedoliva… Ma, soprattutto, il tocco finale decisivo per dargli un tocco di libidine è stata l’aggiunta di una generosa dose di maionese che le ha rese gustosissime non appena addentate. Non da sottovalutare anche l’effetto visivo che fa molto Italia, guardate la foto sotto e vedrete poi anche l’effetto d’insieme delle tartine disposte sui vassoi e anche di tutta la mise–en–place che il mio amico-padrone di casa ci aveva così deliziosamente riservato per la serata! Non è che però adesso fino al prossimo 31 dicembre non possiamo mangiare nient’altro che non sia di uno dei tre colori della nostra bandiera?!?!

INGREDIENTI:
filoncino di pane al latte
mozzarella
pomodori maturi
kiwi
maionese
olio e.v.o.
sale, pepe

PREPARAZIONE:
Tagliare il pane a fettine di circa un centimetro di spessore, distribuire sopra uno strato di maionese, mezza fetta di pomodoro un rettangolo di mozzarella e mezza fetta di kiwi. Spargere un pizzico di sale sui tre ingredienti e un po’ di pepe sul pomodoro. Finire con un filo d’olio.

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“Viva L’Italia ” – Francesco De Gregori

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6 thoughts on “Tartina Italia

    1. @ franca
      immagino franca, ma è già una buona presentazione per invogliare qualcuno a visitarla dal vivo!

  1. MI RIFERISCO ALLA RICETTA (CRESCIA DI PASQUA ) PUBLICATA SU IL METAURO N° 6 2011.

    mA 300g DI LIEVITO NON TI SEMBRANOUN PO’ TROPPI???

    CMQ COMPLIMENTI OTTIMI SPUNTI.

    1. @ moreno
      ciao e ben arrivato, felice anche che tu arrivi dal Giornale del Metauro, appena uscito. Il quesito che tu poni sulla crescia di Pasqua è ricorrente! Come saprai, per questa ricetta dalle nostre parti ci sono scuole di pensiero e le tecniche più strane (c’è chi la fa lievitare al sole, chiusa in macchina!!!…). Ho telefonato alla mamma per l’ennesima volta e le ho chiesto notizie dettagliate. Il lievito è proprio 300 gr.: parliamo di lievito di birra sfuso, con uova di grandezza media che potrebbero richiedere anche un po’ più del chilo di farina, purché si ottenga “un impasto morbido”. Da considerare anche la quantità più alta di formaggi (400 gr. a fronte di una media di 300 gr./kg. di farina) che aumenta ulteriormente la necessità di una quantità consistente di lievito. Spero ti sia stata utile e, se vuoi, chiedi ancora: io richiamerò la mamma super-specializzata, sperando però che non mi denunci per “stalking”… 😉

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