Cotoletta alla milanese

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Ma questa è una cattiveria! 😉 Elena mi ha mandato questa ricetta intorno alle 13 di qualche giorno fa, quando io stavo finendo un lavoro su questo blog e stavo in contemporanea letteralmente morendo di fame, ma, regola di vita, prima il dovere e poi il … cibo!!… Di origine milanese, ha voluto sfoggiare uno dei piatti più classici, concetto ribadito anche nel nome, e che potrebbe sembrare “banale”, a chi, come me e a tanti altri, la cotoletta alla milanese fa venire in mente solo una buona fetta di carne (di maiale perlopiù) impanata e fritta. E invece no: seeembra facile, come diceva nella pubblicità l’omino della caffettiera… Ci sono un sacco di leggende metropolitane e non (chi riesce a stabilire se le leggende vengano da una città o dalla campagna o dalla montagna???? n.d.r.) che Elena ha voluto orgogliosamente contraddire per ripristinare dei “paletti culinari”. Voglio fare così, oggi: vi propongo pari pari quanto mi ha scritto per una buona e fedele riuscita della ricetta originale, fermo restando che metterò anche ingredienti e preparazione in maniera organizzata con la stessa consueta impostazione per vostra comodità, di lettura e di stampa…. Pronti? Bene!

LESSON 1

“La cotoletta alla milanese chiede la collaborazione di un bravo macellaio

che ti tagli delle costate di vitello “col manico” e te le batta per bene. Per le quantità dipende dalla grandezza io ne ho fatte 6 ma ne è bastata metà a testa. Oltre alla carne bisogna avere sottomano: uova, sale, pane grattugiato di primissima qualità, burro, olio di oliva. Sbattere le uova intere e il sale con una forchetta, adagiare la carne da entrambe le parti, fare scolare un attimo e passarla nel pangrattato: attenzione ripetere velocemente l’operazione per avere la doppia impanatura. Scaldare in una padella l’olio e il burro in parti uguali quando il burro comincia a fare la schiumetta adagiare la o le cotolette farle dorare per qualche minuto (attenzione alla fiamma) girarle e aspettare la doratura. Ripetere questa operazione un paio di volte. Scolarle su una carta da fritti e farle riposare un pochino, meglio se nel forno tiepido. Pronte per essere gustate: per favore senza limone!!!!!!!
Un’ avvertenza: se si devono cuocere più cotolette, ogni volta bisogna buttare il resto di olio e burro soffritto e il pane che si è annerito, lavare la padella e ricominciare.”

Che ne dite? Uno spettacolo! Mentre cerco di nuovo di addentare la foto dal monitor del pc e mi sembra di sentire il profumo della carne morbida fritta, vi faccio notare ulteriormente: costata di vitello con osso e non fettina semplice, non sono fritte intendendo non immerse nell’olio ma, solamente cotte in padella con olio e burro q.b., senza coprirle!!!! Dietetiche, no? 😉 Niente limone! Vade retro (urk, l’unico piatto in cui il limone mi piace…) Nella foto il limone c’è perché Elena era scesa a compromessi con gli unici due ospiti non-milanesi, profani adoratori della fetta-di-limone-sul-fritto… Allora? Cosa aspettate? Visitina dal macellaio di fiducia e vai col fritto. Se poi le accompagnerete con delle patate fritte, invece che con una sana insalatina verde, facciamo festa grande: peppepeppepeppè…

INGREDIENTI: (per 6 persone)
Costate di vitello 6 (medie)
uova
pangrattato di primissima qualità
burro
olio di oliva
sale

PREPARAZIONE:
Sbattere le uova intere e il sale con una forchetta, adagiare la carne da entrambe le parti, fare scolare un attimo e passarla nel pangrattato, ripetere velocemente l’operazione per avere la doppia impanatura. Scaldare in una padella l’olio e il burro in parti uguali quando il burro comincia a fare la schiumetta adagiare la o le cotolette farle dorare per qualche minuto (attenzione alla fiamma) girarle e aspettare la doratura. Ripetere questa operazione un paio di volte. Scolarle su una carta da fritti e farle riposare un pochino, meglio se nel forno tiepido. Avvertenza: se si devono cuocere più cotolette, ogni volta bisogna buttare il resto di olio e burro soffritto e il pane che si è annerito, lavare la padella e ricominciare. Servire calde o tiepide accompagnate da un’insalata verde o patate fritte.

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“Innamorati A Milano” – Memo Remigi

3 thoughts on “Cotoletta alla milanese

  1. una meraviglia, una bonta’, una delizia, un profumo e che ricordi………SONO MILANESE e questo e’ il piatto delle grandi feste. Ti assicuro e confermo che e’ il piatto piu’ gradito da grandi e piccini. Io preparo le cotolette piu’ veloci ma ti assicuro che la ricetta di Elena e’ quella originale. Ciao e bacioni

  2. Oi Cri vedo che ti scrivono un po’ di ometti che sperimentano in cucina le tue ricette, faro’ presente alla mia dolce meta’ quanto sopra con la speranza che gli venga la voglia di mettersi ai fornelli. PS quando Mario si mette in cucina riceve sempre i complimenri del nostro cucciolo……………….a me niente……….Bacione

    1. @ franca
      le tue cotolette veloci sono ottime, mi trattengo sempre dal mangiarne una dietro l’altra, come le ciliege, ma la visione di queste è stata una vera sorpresa! Sì, stasera scrivono gli uomini, che sono molto ben accetti in questo blog per il loro atteggiamento diverso dal nostro di affrontare la cucina. Spero che Mario sia travolto dallo spirito di emulazione e prepari un bel piatto per tutti voi, poi sperticatevi in complimenti, così ci riprova di sicuro…

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