Involtini al latte

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Sono giorni difficili… Cosa dite? L’economia, le vicende politiche??? Macchè, sto parlando di cose molto più serie: Sanremo… 😉 E vabbè cosa volete, un po’ di fiction, Isole, Festival ci vogliono come il pane, un po’ il vecchio, insano “panem et circenses” dei nostri tempi. E allora io mi faccio coinvolgere tranquillamente dal 61 mo Festival della Canzone, del resto l’ho sempre fatto sin da bambina, quindi da tempi insospettabili (eravamo in pieno boom economico, bei tempi…). Guardavo a bocca aperta lo schermo e canticchiavo le canzoni dei cantanti di allora: Celentano, la Caselli, Ranieri, Morandi… Morandiiiiii??????? Sì, l’highlander che avete visto anche ieri sera sul palco dell’Ariston, se siete stati tra i quasi 12 milioni di telespettatori della prima serata. Per anni mi sono organizzata con un gruppo di amici “assatanati” di musica, tra cui diversi dee-jays ed ex (come me), per formare un piccolo-grande gruppo d’ascolto spesso più competente delle giurie ufficiali con tanto di schede per le votazioni che premiavano canzone, look, performance, poi riepilogata in un file Excel che ci permetteva classifiche parziali e rappresentazione grafica dei risultati a torta, a barre, come volevamo, il tutto, naturalmente in tempo reale e con esiti sempre piuttosto lontani dalle classifiche ufficiali, salva qualche sporadica eccezione. Adesso con la “maturità”… si fa per dire, preferiamo arroccarci nelle nostre case e seguirlo tranquillamente, magari col pigiamino e una cenetta veloce, che ci consente di arrivare liberi dai preparativi all’inizio della trasmissione. Per quanto mi riguarda, poi ho sempre fatto un resoconto scritto delle varie serate, prevenendo un po’ quello che è venuto molti anni dopo: i blogs e, anche se questo parla di cucina,vorrei scrivere due – tre righe sulla prima serata sanremese (cavolo, adesso ce l’ho il blog!). Cercherò di essere sintetica, anche se ne avrei da dire… Scenografia bella di Gaetano Castelli, anche se io l’ho visto in un’intervista l’altra sera bello conscio della sua bravura… e bello antipatico (ha la voce come Califano, uguale!), il passaggio dalla Clerici a Morandi carino, più utile a Morandi per la fifa che lo attanagliava, che allo spettacolo, tutti i 5 i presentatori molto emozionati e abbastanza imbranati, soprattutto la Canalis (più statua e indossatrice che altro), Morandi non si spostava mai quando era ora di cambiare scena, leggeva troppo il gobbo e di questo ne risentiva la fluidità dello spettacolo. Luca e Paolo comunque bravi, anche se ancora molto bloccati anche loro, naturalmente la canzoncina politica carinissima. Speriamo si sciolgano tutti, anche se non credo che Morandi diventi improvvisamente un presentatore… Arriviamo ai cantanti, già mi vedo che mi perdo e potrei scrivere moooltissimo…

Patty Pravo,la migliore! Nonostante la voce che qualche volta è mancata, il tono più basso a cui è ricorsa per non rischiare figuracce, carisma e bellezza della canzone mi hanno soddisfatto, Max Pezzali si veste alla Caritas? Cosa si deve vedere… La canzone è la fotocopia di un’altra a caso delle sue. La Tatangelo era quella sotto la frangia?? Quella che inveiva con paroline “pesanti” (Bastardo) e poi era vestita da sera, tacco 20… La Oxa: avesse strillato un po’ meno, forse sarebbe passata… E basta di fare l’originale a tutti i costi! Mi piaceva tanto “Pagliaccio azzurro” & Co. Bravi i Modà con Emma, anche lei vestita da signora-fuori, ma quasi sessantottina- dentro, probabili vincitori, va bene per me. Bravi i La Crus, di classe. Vecchioni du’ palle: basta ‘sti cantautori, non mi sono mai piaciuti, troppe celebrazioni e presentazioni al di sopra del valore reale. La Ferreri aveva messo l’Attack per tener fermo il vestito sexy? Scollatura verticale, canzone nel suo stile con una strizzatina d’occhio al genere un po’ più sanremese. Urk, ma Al Bano più passano gli anni e più voce ha? Non che sia il mio genere, ma complimenti per la potenza, canzone dal testo original-sociologico, ma uffi…. Antipatico ma bravo Battiato con Luca Madonia (ma era quello EX bono dei Denovo???). Ricordate i Denovo con Mario Venuti? L’altro, Madonia, era carinissimo, aspetto dandy e musica raffinata: adesso è un signore di “mezza età”, sigh… Tricarico: ancora devo capire se mi piace moltissimo o non mi piace per niente, i versi sono molto belli, diciamo che è più un poeta che un cantante, che è molto meno cantante e più interprete, carino, però, fa tenerezza, la canzone doveva andare allo Zecchino d’Oro poi Caterina Caselli ha detto “no” …
Io potrei continuare ma qualcuno di voi dirà e la ricetta? La ricetta è mia di qualche sera fa, ma penso proprio la ripeterò anche stasera perché posso farla un po’ prima che inizi il Festival e poi basta scaldarli un po’ … Involtini al latte perché ho evitato così di aggiungervi troppo olio o grassi per la cottura, scaglie di mandorle per un tocco orientaleggiante preso dalla cucina cinese: sono buonissimi, molto delicati anche se ben saporiti. E allora buon appetito e buon Sanremo!…

INGREDIENTI:
petto di tacchino
6 fette
prosciutto crudo
6 fettine
scamorza affumicata
60 gr.
latte
1 bicchiere
farina
sale
pepe
burro
scaglie di mandorle


PREPARAZIONE:
Aprire le fette di tacchino, stendervi sopra una fettina di prosciutto e dei piccolissimi dadini di scamorza, arrotolare bene e finire di chiudere con dello spago da cucina. In una padella antiaderente mettere a sciogliere qualche fiocco di burro, farlo scaldare bene, mettere a rosolare gli involtini precedentemente passati nella farina da tutti i lati. Una volta rosolati, aggiustare di sale e pepe e aggiungere poco latte a mano a mano che viene assorbito fino a cottura ultimata, girandoli di tanto in tanto. Un minuto prima della fine cospargere di scaglie di mandorle e girare il tutto.

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“Hey (Nah Neh Nah)” – Milk & Sugar vs. Vaya Con Dios

3 thoughts on “Involtini al latte

  1. Condivido pienamente il tuoi commenti sul festival… a parte la Oxa (guai a chi me la tocca, anche con la bocca tutta rifatta (e qualcos’altro!)
    Ma la più sublime resta comunque Patti Pravo… dietro di lei Tricarico.
    Spero domani di leggere, oltre alla ricetta, un commento sulle esibizioni dei giovani!

  2. Ciao Kris, la ricetta è proprio velocissima la tengo in evidenza per i momenti in cui avrò poco tempo per la cucina ma sono sicura che farò un figurone. A proposito del Festival anch’io sono una che non lo perde per niente al mondo e le discussioni che sorgono con la mia dolce metà finiscono sempre con una risata. Sai Kris, una volta mi restavano subito in mente i ritornelli e il giorno dopo li canticchiavo ora le canzoni sono delle poesie ma poco orecchiabili ci vuole un po’ di tempo prima di ricordarle. Perchè non ti è piaciuto Vecchioni????? le parole della canzone sono bellissime, le ho ascoltate a occhi chiusi e mi hanno emozionato. Per il resto sono pienamente d’accordo con te. A presto e un bacione

    1. @ franca
      a parte poche, al massimo le canzoni di sanremo sono delle belle poesie non immediate da imparare. Vecchioni, appena riesibitosi stasera, fa parte dello stuolo di cantautori (con De Andrè, Jannacci, Guccini ecc.) che mi deprimono. Concordo che le parole siano belle, ma è una canzone che non mi verrà voglia di riascoltare.
      @ claudio
      benvenuto, claudio. la Oxa mi piaceva tanto una volta, poi credo che le vicende della sua vita personale l’abbiano portata un po’ fuori pista rispetto ad una gradevolezza e leggerezza musicale. la Patty stasera mi ha delusissimo, ma, ripeto, su CD il pezzo sarà bellissimo. Tricarico ha guadagnato punti stasera, mi fa una tenerezza! se mi soffermo ancora un po’su sanremo, mi ribattezzo “angioletto che canticchia” …

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