Frutta spiritosa

frutta spiritosa

Oggi voglio darvi una ricettina semplice semplice, frutta spiritosa, tempi di preparazione: 1 anno … Ho sentito in lontananza delle pernacchie, e devo dire che me le merito, perché, detta così, me le sono proprio cercate, anche se in definitiva ho detto la verità! Con calma … Quella santa donna di mia madre, ormai ribattezzata definitivamente così, ne ha fatta un’altra delle sue (e per fortuna che l’ha fatta). Sempre tramite il passaparola favoloso che anima ogni mattina il momento della spesa nel suo supermercato di fiducia, è venuta a conoscenza di questa preparazione, che ormai produce da un paio d’anni, visto il successo riscosso tra parenti, amici e conoscenti…

Come si vede dalla foto, il risultato finale è una sorta di macedonia alcolica, molto alcolica, take care … Lo spauracchio della preparazione lunga dipende dalla frutta, nel senso che la macedonia si compone a mano a mano che i vari tipi di frutta maturano nel corso dell’anno e che vanno quindi inglobati nella preparazione. Diciamo comunque che in realtà che il tutto si concretizza in meno di un anno, circa sei/sette mesi: se poi riuscite a trovare qualche frutto adatto ad essere aggiunto negli altri mesi, benissimo, fatemi sapere! Procuratevi fin da subito un bel vaso grande in vetro (quelli in cui di solito ci mettono le olive) e, nel mese giusto, diciamo maggio, inizierete ad inserire le ciliege (oltre ad alcool e zucchero), poi proseguirete in giugno con le albicocche, con le pesche in luglio, le prugne in agosto, l’uva a settembre e le castagne ad ottobre, il tutto sempre rimpinguando di alcool e zucchero, come meglio spiegato nella preparazione. Naturalmente i mesi sono piuttosto indicativi, usate questi frutti (non tutta la frutta può essere usata perché deve essere soda e quindi alcuni sono da escludere a priori perché non resisterebbero all’usura dell’alcool…) ma con i tempi di  maturazione e di arrivo sui mercati della vostra zona: non comprate le primizie, che costano un occhio e non sono buone come la frutta che arriva in piena stagione.

Quello che ne ricaverete è un delizioso fine pasto, golosissimo e d’effetto, peccato che la frutta perda il colore originale a causa dell’azione dell’alcool, ma il sapore vi ripagherà abbondantemente. Due controindicazioni, due: la prima è che bisogna mangiarne una quantità decente, se si vuole/deve rimanere sobri, la seconda è cercare di “sincronizzare” la quantità di frutta che si aggiunge, rispetto a quella che si mangia senza riuscire ad aspettare che l’assortimento sia completo… Un suggerimento importantissimo: al momento delle castagne, fatene una quantità considerevole perché sarà il frutto più ricercato in mezzo agli altri, peccato sia anche quello più impegnativo da preparare (vanno arrostite, pelate e finalmente inserite), ma sarà una gara dura a chi ne ha di più nella propria coppetta, ve l’assicuro per esperienza personale … 😉

INGREDIENTI:
(per ogni aggiunta di frutta)
frutta soda
300 gr.
zucchero 100 gr.
alcool 95° 50 cl.
(frutta: ciliege, albicocche, pesche noce, prugne viola, uva pizzutella, castagne)

PREPARAZIONE:
In un vaso di vetro grande, ben pulito e asciutto, inserire le ciliege, lo zucchero e l’alcool. Chiudere e riporre in un luogo asciutto e riparato dalla luce, mescolare delicatamente, non spesso. Tutta la frutta va inserita dopo essere stata lavata bene, asciugata, denocciolata e tagliata a pezzi. Le ciliege invece vanno aggiunte col nocciolo e le castagne vanno cotte arrosto, sbucciate e inserite intere. Ripetere l’operazione con l’altra frutta non appena disponibile, oltre alle stesse quantità di zucchero e alcool.

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