Apple pie

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Altrimenti detta “American pie” (la canzone da abbinarci va da sé…) questa torta di mele buonissima è un must in America, ma devo dire che è sicuramente gradita anche ai palati italiani, soprattutto per quanto riguarda la pasta. Prima di farla ho guardato due volte gli ingredienti e stavo per chiamare l’amica Anna per chiederle se si fosse dimenticata di scrivere le uova, quando mi sono documentata e, in effetti, la mancanza di uova è la sua caratteristica principale. La pasta è solo un ottimo scrigno fatto fondamentalmente di farina e strutto, che contiene quel chilo di mele che vanno all’interno… Già mi sto organizzando per fare qualche variante ed utilizzare questo impasto anche con ripieni salati e credo proprio che andrà benissimo.

Come vedete dalla foto e leggete dalla ricetta, ho adottato una “chiusura” dei due dischi di pasta un po’ poco consueta e molto meno scenografica di quello che si dovrebbe fare in realtà. La torta nasce originariamente per prendere l’aspetto delle torte di Nonna Papera… quelle con i bordi tondeggianti, che tutti ricordiamo perché le vedevamo disegnate su Topolino & Co. (e ci chiedevamo sempre perché quelle delle nostre mamme erano così banalmente tonde e basta…), io però ero un po’ dubbiosa che la pasta reggesse un ripieno così importante, per cui ho chiuso il tutto al rovescio, cioè rovesciando i bordi del disco sotto su quello sopra e sigillando. In effetti bisogna mettere molta cura nel fermare bene la pasta perché le mele e lo zucchero formano uno sciroppino che tende ad uscire, ma quando sarà ben fredda (ci vogliono almeno un paio d’ore!!) spariranno magicamente, assorbiti dalla torta. Fermo restando tutto il resto del procedimento, se volete dare l’effetto Nonna Papera basterà che facciate il disco superiore della circonferenza necessaria ad arrivare al bordo della teglia, in modo che copra quello inferiore, e sigilliate i bordi sovrapposti con la forchetta (se ne avete una tipo la mia in foto, i bordi verranno molto simili a quelli di Nonna Papera). Dimenticavo! Questa è anche la torta che di solito si vede sempre nei film americani, quando si fermano a fare una sosta in quelle specie di bar, piccoli autogrill un po’ squallidi, con la cameriera scortese e poco attraente, scafatissima, che chiama tutti gli uomini “tesoro” … e spesso questi ordinano un caffè e una fetta di torta: il caffè è quella litrata di sciacquatura di piatti che giace lì da qualche ora, anche se perennemente in caldo, la torta però è una bella fettona di torta di mele di Nonna Papera… e allora diventa una bella sosta!

INGREDIENTI:
(per la pasta)
farina
300 gr.
strutto
125 gr.
zucchero 1 cucchiaio
lievito per dolci
un cucchiaino
acqua fredda
150 cl.
sale
1 pizzico

(per il ripieno)
mele 1 kg.
zucchero
150 gr.
cannella
q.b.
limone
1
burro
q.b.

PREPARAZIONE:
Disporre la farina in una ciotola e mescolarla con lo zucchero e il lievito. Aggiungere lo strutto morbido a pezzi ed incorporarlo al resto con una forchetta. Versare l’acqua fredda e il sale e finire di impastare velocemente con le mani raffreddate sotto l’acqua corrente. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e metterla in frigo per 30 minuti. Nel frattempo sbucciare le mele e tagliarle a fettine. Prendere ¾ dell’impasto, stenderlo, aiutandosi con un matterello e un foglio di carta forno, in una sfoglia tonda che copra una teglia di 26 cm. di diametro (bordi compresi) precedentemente ricoperta di carta forno (se in porcellana, non serve ricoprirla), riempite l’interno con le mele, qualche fiocco di burro, la cannella, lo zucchero e la buccia del limone grattugiata. Sistemare sopra il ripieno un disco più piccolo di quello alla base, ricavato con il resto della pasta e richiudere i bordi del disco inferiore su quello superiore, facendo un po’ di pressione con i rebbi di una forchetta e sigillando bene con un po’ di latte. Bucherellare bene la pasta in superficie, spennellare con dell’altro latte e cuocere in forno ventilato preriscaldato a 180° C per circa un’ora. Qualche minuto prima, togliere dal forno, spennellare con del tuorlo appena battuto, spolverizzare di zucchero semolato e finire la cottura.

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“American pie” – Don McLean

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2 thoughts on “Apple pie

  1. Ricetta molto molto interessante, non ho mai provato a fare una torta senza le uova, ci provo. Grazie e un caro saluto.

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