Biscotti della nonna

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E’ il momento dei biscottini: tutti sfornano biscotti, non s’è capita questa epidemia… forse si fanno biscotti per fare qualcosa di morigerato prima degli immancabili fritti di Carnevale e dopo lo sfacelo di dolci e di tutto il resto che ci ha travolto col Natale. Fatto sta che vi avevo promesso la ricetta di quelli all’ammoniaca, e questi vengono da una figlia che ha chiesto alla mamma che ha riportato la ricetta dalla nonna… Insomma, a meno che tra tutti questi passaggi orali qualcuna fosse dura d’orecchio… questa dovrebbe essere una di quelle ricette tradizionali che non passano mai di moda. A proposito: l’unico ingrediente un po’ modaiolo è la farina manitoba, che ha solo da qualche anno il suo bel momento di gloria da noi. Sicuramente agli albori della ricetta si usava una farina molto, ma molto più comune, “…era già tanto averla…” direbbero i nostri vecchietti!

Quello che probabilmente era molto più accessibile era lo strutto, derivante dalla lavorazione del maiale, ingrediente che conferisce ai dolci una friabilità speciale. Friabilità assicurata anche dall’ammoniaca, che dà però soprattutto una lievitazione molto “appagante”. Ottimo sostitutivo del lievito normalmente usato per i dolci con un uso un po’ particolare: il classico odore forte e un po’ fastidioso che si sprigiona in cottura, evapora dai biscotti e sparisce completamente una volta completamente raffreddati. Si usa per dolci bassi (biscotti e crostate) in modo che evapori velocemente, mentre nei dolci più alti (tipo torte) rimarrebbe imprigionata dentro. La trovate in farmacia, ma ultimamente anche nei supermercati, in confezioni da due bustine, generalmente in proporzioni una bustina per mezzo chilo di farina, ma seguite le indicazioni scritte sulla busta del prodotto. Nel dubbio è meglio usarne quantità ridotte, al limite, “melius deficere quam abundare”… sì, proverbio al contrario: mettetene un po’ meno piuttosto che di più… Ricordate di aprire il forno solo a fine cottura, a fuoco spento e di non stare vicino allo sportello aperto perché ancora si sentirà l’odore di ammoniaca: svanirà a biscotti freddi.

INGREDIENTI:
farina manitoba 350 gr.
uova 4
strutto 80 gr.
zucchero 180 gr.
ammoniaca per dolci 15 gr.
latte 1 tazzina da caffè

PREPARAZIONE:
Sbattere le uova con lo zucchero e versarvi lo strutto sciolto quando non è più troppo caldo. Aggiungere la farina setacciata, sciogliere l’ammoniaca nel latte tiepido, versare tutto nel composto e mescolare bene fino a quando non sarà morbido e liscio. Disporne piccole cucchiaiate sulla carta forno, appiattire in forme circolari con le dita infarinate e mettere in forno preriscaldato a 180° C per circa 20 minuti. Controllare il grado di doratura preferito facendo attenzione a non respirare l’ammoniaca aprendo il forno: sparirà quando i biscotti si saranno raffreddati.

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“Sweet dreams” – Eurythmics

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3 thoughts on “Biscotti della nonna

  1. Beh kris,questa e’ proprio bella! Quella dell’ammoniaca intendo…non e’ che ci intossichiamo tutti? Poi mai vista, nemmeno con gli occhiali progressivi, negli scaffali dei supermercati e per essere sincera non ho gran curiosita’ di cercarla
    ;-D .In compenso pero’, oggi per far bella figura con il KNIT ho messo in cantiere quel magnifico capolavoro che devo alla tua ricetta… al cioccolato, primo abboccamento fra noi due. Remember…e’ sempre splendida e i tuoi suggerimenti super efficaci!Besitos

    1. @ laura
      Verifica andando a comprare l’ammoniaca in farmacia e chiedi tutte le spiegazioni che credi, nei supermercati più forniti si trova in confezione da due buste, forse non l’hai vista perchè non l’hai cercata… ci sono almeno 3 marche che girano, di cui una è quella più famosa… L’ultimo consiglio per la torta nera: mettila negli stampini per i muffin e servila con gelato alla vaniglia o panna, o crema al mascarpone o quello che vuoi… Ne avrei altri, un giorno ne farò un post.

  2. grazie per le dritte, l’idea degli stampini da muffin mi piace molto:-))la usero’ per la degustazione del prossimo giovedi’ rosa al cioccolato:sei grandeeeee!

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