Castagnole

castagnole

Ho ignorato a piè pari la Festa di San Valentino volutamente, anche se la torta di ieri poteva molto facilmente essere adattata ai festeggiamenti cuocendola in uno stampo a cuore (in un negozio di casalinghi ho visto di tutto di più a forma di cuore…), oggi, per par condicio, non parliamo neanche della festa odierna, quella dei single nel giorno di San Faustino, e comunque auguri a tutti! Il Carnevale si sovrappone a queste due feste e, siccome siamo in dirittura finale, mi sbrigo a darvi una delle ricette più classiche. Dopo le castagnole al forno e quelle alla frutta, le “Castagnole” quelle con la C maiuscola, quelle per cui un’infinità di persone va pazza e che generalmente si trovano in pasticceria e nei forni esclusivamente nel periodo di Carnevale, contrariamente ad altre cose “stagionali” ma che ormai si trovano un po’ tutto l’anno.

A pochissimo dalla fine del Carnevale 2010 sono riuscita a procurarmi la ricetta di una versione classica e di ottima riuscita… slurp! Ringraziamo la signora Antonia a cui non è stato semplice ”estorcere” le quantità precise degli ingredienti perché questa è una delle tante cose che le nostre mamme e le nostre nonne hanno sempre fatto “a occhio”. Interpellate 3 o 4 mamme, in maniera più o meno “indifferente”, sulla quantità della farina, tutte hanno risposto: “… quanta ne richiede l’impasto…” o sinonimi anche dialettali, che vi risparmio anche perché abbastanza coloriti talvolta, che comunque non prevedevano una quantità illuminante. Terrore dei neofiti queste quantità ad occhio: quando proprio non si è mai provata una ricetta, i dubbi sulle quantità possono essere tra 10 e 1000, e non è proprio la stessa cosa… Finalmente una quantità orientativa di farina ce l’abbiamo, poi resta comunque il fatto che, partite anche da qualcosa in meno e poi il resto della farina va aggiustata secondo la consistenza dell’impasto che non è sempre uguale. Per friggere, consigliatissimo e classico lo strutto, usato da me proprio ieri per una torta di mele di cui vi parlerò prossimamente, che conferisce alle castagnole una friabilità particolare. Girate le castagnole una volta sola (cuocete bene da una parte, girate senza bucarle dall’altra e senza farle toccare con quelle vicine) Se poi vorrete fare le castagnole anche quando in pasticceria non ci sono più, niente vieta che…

INGREDIENTI:
uova 2
zucchero 3 cucchiai scarsi
panna da cucina 100 gr.
latte ½ bicchiere
anice 3 cucchiai
limone 1
farina 500 gr.
lievito per dolci 1 bustina
strutto per friggere

PREPARAZIONE:
Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere la farina in cui avrete incorporato precedentemente l’anice in modo che non venga direttamente a contatto con il lievito, la panna, il latte, il limone grattugiato e il lievito. L’impasto dovrà risultare molto morbido per cui iniziare ad impastare con una parte della farina e aggiungerne altra gradatamente. Formare un rotolo, schiacciarlo un po’ in alto, tagliarlo in pezzi da 6-7 cm., friggere nello strutto poche alla volta e girare delicatamente con un cucchiaio di legno quando sono cotte da una parte. Quando saranno dorate da entrambe le parti, rotolarle nello zucchero semolato ancora calde.

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“Samba de Janeiro” – Bellini

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2 thoughts on “Castagnole

  1. …che buone le castagnole!!! Per due motivi, uno perchè ricordano i sapori della nonna e secondo perchè sono proprio buone!

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