Castagnole al forno

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“Purtroppo” tra gli amici di lunga data annovero anche un pasticcere (ognuno ha la sua croce…) e la sua pasticceria è in centro, per cui mi capita spesso di fargli un salutino… In questi giorni entrare nel suo negozio è un delirio, più che mai intendo, perché è così un po’ sempre… Carnevale, però è un’esplosione di colori per la vista e di profumi per l’odorato. I profumi predominanti sono quello di fritto e di vaniglia mentre i colori vanno dal giallo più o meno accentuato delle castagnole (fritte), al bianco dello zucchero sopra i dolcetti, per arrivare al rosso deciso dell’alchermes. L’esempio l’avete già dalla foto di queste castagnole che vanno bagnate di alchermes prima di essere passate nello zucchero semolato. Per inciso: come dico anche nella preparazione di questa ricetta, la mia amica Marina, autrice da anni di queste castagnole, le preferisce così, “nature”. Personalmente io, golosa incallita, da buon Toro, le considero una base eccezionale per essere riempite con creme di ogni tipo. In ordine di preferenza direi: crema Chantilly, crema pasticcera e panna, adesso “fate vobis”…
Stavo dicendo: ho sempre trafficato con i dolci, non ancora adolescente aiutavo la mamma a sbatter uova, fare cremine e decorazioni. In quel periodo uno dei dolci più gettonati era la zuppa inglese (veramente ricordo quasi solo quella di quegli anni! Ok, un giorno recupererò anche quella ricetta) e in quel dolce, l’alchermes la fa da padrone. Mi è sempre piaciuto questo liquore non troppo forte (tra i 21 e i 32 gradi circa), il suo colore (e qui vi risparmio la provenienza, vi dico solo che è naturale, non chimica) e… il suo sapore. Uno dei miei compiti di brava bambina era quello di bagnare il pandispagna per la zuppa inglese con il liquore rosso. Lo passavo prima dalla bottiglietta in una ciotolina e poi, cucchiaiata dopo cucchiaiata, bagnavo accuratamente la base di pasta. Sui bordi però non era facile, per cui qualche goccia sul piatto del dolce cadeva sempre: non si poteva lasciare però che quel rosso scarlatto “spiccasse” sul piatto bianco di ceramica, per cui quando la mamma non guardava… rimediavo al guaio come potevo… Era buono, però…

INGREDIENTI:
acqua
200 gr.
farina 200 gr.
olio di semi 100 gr.
uova 4-5
sale
alchermes

zucchero semolato

PREPARAZIONE:
Mettere al fuoco in un recipiente a bordi alti, acqua, olio e un pizzico di sale , quando inizia a bollire togliete dal fuoco e versare la farina tutta insieme, mescolare velocemente fino a formare una palla morbida, incorporare, sempre mescolando, le uova, una alla volta, facendole assorbire bene. Sistemare il composto a cucchiaiate sulla placca del forno distanziate alcuni centimetri tra loro, fate cuocere in forno a 180° per 15-20 minuti. Quando saranno gonfie e dorate togliete dal forno e fate raffreddare, poi bagnatele nell’alchermes e spolverizzate di zucchero.  Sono già buone così, ma potrete tagliarle longitudinalmente e riempirle con crema o panna o crema Chantilly.

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“Rose rosse” – Massimo Ranieri

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5 thoughts on “Castagnole al forno

  1. Sei bravissima!!!! Stiamo provato diverse ricette, ma più che angioletto ti dovevi chiamare “diavoletto tentatore”….
    noi continuiamo con gli esperimenti
    ciao

  2. senza tagliarle a metà si possono riempire con la crema pasticcera con una sacpoche come si fanno i torcetti al burro? saluti

    1. No, Anonimo. Questa è in realtà la pasta choux, cioè quella dei bigné che, friggendola, dà origine a delle castagnole che, dalle mie parti si chiamano bignole, e invece con la cottura al forno dà origine a bigné, eclairs e queste castagnole “rosse” di alchermes. La preparazione è particolare e non ha bisogno di lievito. Facci sapere com’è andata!

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