Cheesecake ai mirtilli neri

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Dopo i cheesecakes monoporzione all’ananas, un bel cheesecake formato famiglia alla marmellata di mirtilli: nella più classica tradizione americana, uno dei dolci più diffusi, otre alla torta di mele – apple pie (e arriverà anche quella, promesso…). Ci sono degli ingredienti non proprio “americani” in quanto ricotta e mascarpone in realtà sostituiscono (alla stragrande!) il solito formaggio morbido tipo philadelphia. Voglio darvi delle indicazioni che vi saranno molto utili nella realizzazione di questo dolce, anche se in realtà è molto semplice, ma, alcune dritte, serviranno a farvi risparmiare tempo e inciampi rendendovi questo dolce ancor più “simpatico”. Innanzi tutto vi dico che potrete gustarlo anche dopo qualche ora da quando lo avete lasciato in frigo, ma, meglio ancora, se lo lasciate tutta una notte e lo mangiate il giorno dopo, sarà più buono.

In ordine sparso: la teglia del diametro da 26 cm. non è casuale, ma poiché il dolce è senza lievito e non diventa altissimo, la teglia di quella dimensione gli dà un aspetto finale più florido… La foto che vedete è del mio primo cheesecake con questa ricetta, i consensi di pubblico e di critica sono stati super-soddisfacenti e sto già organizzandomi per produrne parecchi esemplari… Per quanto riguarda però la preparazione per il forno ho voluto fare una variante, invece che foderare la teglia con carta forno ho imburrato uno stampo a cerniera (sotto e tutt’intorno) e l’ho cotto lì. Pro e contro: si è staccato bene, anche se procedendo con cura naturalmente, ed è venuto bello tondo come circonferenza, tutt’intorno però si è leggermente scrostato. Un modo molto semplice e libidinoso è quello di decorarlo tutt’intorno e anche un po’ in superficie, con della panna, ovviando all’aspetto estetico ed aggiungendo ancora golosità ad un dolce già golosissimo… La ricetta avuta da una mia amica che lo fa da anni, Anna, suggeriva di cuocerlo in una teglia ricoperta di carta forno. Pro e contro: la carta forno facilita moltissimo lo spostamento del dolce dalla teglia su un piatto di portata, ma in un dolce morbido forma quelle pieghe in cui si incanala la crema, in questo caso, non permettendo una forma circolare perfetta. Scegliete voi, la prossima volta io proverò così, ma la bontà non è comunque in discussione… La spatola e il movimento dal basso verso l’alto per incorporare gli albumi è ormai un “must” e serve per non smontarli e favorire quindi la sofficità nella consistenza della crema. La base di biscotti: i biscotti devono essere “secchi” perché vengono abbondantemente “ammorbiditi” dal burro che va aggiunto. Avevo provato a triturarli con un macinino (la base di un frullatore): nada! Vi consiglio caldamente un mixer potente in cui inserirli e triturarli senza fatica. Poiché ero già a buon punto, ma il tutto mi richiedeva troppo tempo e cominciavo ad innervosirmi… ho provato un altro metodo per polverizzare i biscotti restanti. Prendete un foglio grande di carta forno, su metà mettete qualche biscotto, ripiegate l’altra metà di carta per coprirli e passate sopra un mattarello con cui schiaccerete i biscotti con una spinta uniforme. Ripetete l’operazione con tutti i biscotti: si fa veramente presto e viene una polvere molto fine. Ultima indicazione, anche se di questa vi accorgerete sicuramente: il dolce quando si raffredda si abbassa leggermente, ma non è un male, anzi, il bordino che si forma sarà utilissimo per inserirvi la marmellata di mirtilli. Insomma, anche se non l’avete mai fatto, per la bontà garantisco io, parentado e amici vari che possono testimoniare, per la riuscita vi ho dato una ricetta no-secrets, e allora forza…

INGREDIENTI:
(per la base)

biscotti secchi (oro saiwa)
250 gr.
burro
150 gr.

(per il ripieno)
uova 4
ricotta 250 gr.
mascarpone 250 gr.
zucchero 4 cucchiai
marmellata di mirtilli neri senza zuccheri aggiunti 250 gr.

PREPARAZIONE:
Ridurre i biscotti in polvere con un mixer o con un mattarello, unirli al burro fuso ottenendo una specie di impasto, sistemarli in una teglia ricoperta di carta forno del diametro di 26 cm. premendoli con un cucchiaio per formare una base uniforme e riporre ad indurire in frigo. Nel frattempo mescolare i tuorli con lo zucchero, unire ricotta e mascarpone amalgamando bene ed incorporare delicatamente gli albumi montati a neve dal basso verso l’alto con una spatola. Versare la crema ottenuta sulla base dei biscotti e cuocere in forno ventilato a 170° C per 30 minuti circa e comunque fino a doratura. Quando è freddo, togliere il dolce dalla teglia aiutandosi con la carta forno e ricoprirlo con la marmellata. Mettere in frigo per una notte.

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“Born in the U.S.A.” – Bruce Springsteen

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4 thoughts on “Cheesecake ai mirtilli neri

  1. Ciao Angioletto, grazie per il bellissimo blog, me lo sto sfogliando e scrutando con molto interesse, ho già provato questa ricetta con una variante, anziché la marmellata di mirtilli che non avevo, ho mischiato ai formaggi le gocce di cioccolato fondente…risultato: ottima! Divorata a colazione da me e mia moglie (con approvazione delle colleghe)L’unica cosa che forse si potrebbe migliorare è la base, come si può rendere meno friabile? Non si riesce a prendere che si sgretola in mille bricioline. Ho rispettato le dosi, ma con il solo burro non si compatta. Se ti venisse qualche idea mi fai il favore di comunicarla? Grassie….ehi sono di Mondolfo….quindi vicini 🙂 Ciao e grassie ancora.

    1. @ gianluca
      bentrovato, quasi-concittadino … Grazie per i complimenti. Ci sono due tecniche per fare la base dei cheesecakes: una è quella della ricetta e l’altra è “a caldo”, nel senso che, dopo aver fatto “l’impasto” di burro e biscotti (burro abbondante, biscotti ben sbriciolati e impasto omogeneo), vanno ben pressati in fondo ad una teglia e cotti per una decina di minuti. Fammi sapere se con questa rimane più compatta e, se ti viene bella e buona, mandami foto e ricetta! Bye…

  2. Grazie Angioletto ci proverò e….comunque andrà ti farò sapere. Spero che riesca a venire a Pane Nostrum a Senigallia, io ci andrò venerdì p.v al corso delle 18:15 dove due artisti del pane insegneranno trucchi per fare il pane al farro. Buon week end

    1. @ gianluca
      se impari a fare il pane, buono e bello mandami una foto e la ricetta, ti dedicherò uno spazio sul blog. Buona lievitazione…

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