Riccio al cioccolato

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Una rivisitazione del salame di cioccolato di una volta … un classico, ma io me lo ricordavo più scontato, più “normale”, e invece questo animaletto creato da Lucia nell’ambito della tradizionale cena della castagna, di cui vi ho parlato abbondantemente in occasione della scorsa edizione … è stato una riscoperta, piacevolissima, naturalmente. Più ci ripenso e più mi convinco che quel bicchierino di liquore abbia contribuito notevolmente a farmi ricredere in questo senso… Ho un ricordo abbastanza preciso del salame di cioccolato e si rifà agli anni della mia infanzia, quando frequentavo le elementari. Allora non si usava spaziare tra una grande varietà di dolci: c’erano la zuppa inglese, il pandispagna (nudo, anche senza farcitura), la torta di mele, la crostata e il salame di cioccolato. Gli altri dolci avevano un loro perché in quanto “moda” del periodo e talvolta il loro valore aggiunto era costituito dall’economicità degli ingredienti. Nel caso del salame di cioccolato, però i motivi erano diversi: chiunque poteva farlo in quanto non richiedeva particolari tecniche come la lievitazione e neanche necessitava di cottura, era piuttosto economico, il cioccolato era apprezzato da tutti e, soprattutto per la praticità di conservazione e di trasporto.

Per un lungo periodo è stato il protagonista di tutte le festicciole di scuola (Carnevale, Natale, fine anno scolastico) poiché in queste feste che si svolgevano in classe, bastava tagliarlo a fette e non c’era pericolo di “sbrodolarsi” e “sbrodolare” la classe visto che le bidelle erano sempre piuttosto “inviperite” per queste festicciole che per loro erano sinonimo di lavoro doppio per riportare pavimento e quant’altro ad uno stato “civile”. Quando però le invitavamo a fermarsi un attimo con noi per una fetta di salame al cioccolato, si ammorbidivano subito e, indifferentemente, chiedevano la ricetta e, mentre ascoltavano, allungavano la mano per la seconda fetta …

INGREDIENTI:
tuorli 3
zucchero 3 cucchiai
cacao amaro in polvere 110 gr.
latte 1 ½  bicchiere
liquore secco (cognac o whisky ecc.) 1 bicchierino scarso
burro 225 gr.
biscotti Oro Saiwa 750 gr.
zucchero a velo 3 cucchiai
pinoli 50 gr.
per il musino:
pistacchi 2
ciliegina candita 1

PREPARAZIONE:
In una ciotola sbattere bene le uova con lo zucchero, aggiungere il cacao amaro, il latte poco per volta, il liquore ed infine il burro sciolto e freddo. Spezzettare grossolanamente i biscotti secchi con le mani o dentro un foglio di carta forno ed aggiungerli al composto. Amalgamare bene il tutto e deporre su carta alluminio e dare la forma a cupola che ricorda il riccio. Coprire bene con un foglio di alluminio e lasciare in frigo per tutta la notte. Tostare i pinoli in una padella antiaderente e infilarli nel riccio, mettere i pistacchi al posto degli occhi e la ciliegina come naso.

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“Cherry Chocolate Rain” – Tay Zonday

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5 thoughts on “Riccio al cioccolato

  1. Meraviglioso, è una bellissima idea per proporre qualcosa di nuovo. LUCIA come al solito non si smentisce è sempre la migliore. Un baciotto a tutti i fanesi maschi e femmine. Ciaoooooooooo

    1. @ franca
      E vero, è proprio una bella forma per proporre un classico, semplice, buon dolce!
      @ laura
      non so quanto la polenta “regga” bene congelata, ma, se provi, facci sapere … Anche per i grissini, naturalmente!

  2. Che bello, che è!!! Lo proverò sicuramente…non è che nel frattempo qualcuno mi aiuta, sto cercando la ricetta di un dolce che mangiavo durante la mia infanzia (cioè un secolo fa) ed era un alternarsi di biscotti Oro Saiwa imbevuti di caffè lungo ed una crema composta da tanto ma tanto burro, uova,zucchero e cacao. Una bomba calorica che mi è tornata in mente durante questi freddi giorni…non so neppure il nome di questo dolce, ma se qualcuno mi sapesse dare le giuste quantità, poi magari un nome glielo troviamo!!!!!! Grazie….

  3. Il mio riccio al cioccolato è dentro il frigo,è bellissimo!!! Spero per lui che non attraversi la strada!!!!!!!!!!!!!

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