Roselline di mele

roselline di mele

Eravamo rimaste d’accordo per vederci per il teatime, sì, insomma per passare un’oretta davanti ad una buona tazza di tè con qualche dolcetto “inzupposo” (Banderas docet …). Ripensandoci meglio , io e le mie amiche ci siamo dette “Ma una cenetta, no?” In effetti, perché no? Le chiacchiere da fare sono così tante che il tempo di una tazza di tè, ma anche di due, o di tre non basta certo per esaurire tutte le chiacchiere frivole, ma anche serie, intime, di politica, gossip e chipiùnehapiùnemetta.Vada per la cena allora, e “lasciate ogni speranza voi che entrate” … ma cosa mangiamo? C’era un salmone da utilizzare e va da sé che delle ottime penne alla vodka e salmone sarebbero state un buon “inizio”, optiamo per non esagerare anche con un secondo, ma insalate e verdure a volontà. Come spesso accade, io sono l’addetta ai dolci e lasciano al mio “buon cuore” la scelta, che tengo gelosamente nascosta. E’ già da un po’ che pensavo di fare un dolcetto molto carino da vedere ed ero sicura anche molto buono da mangiare, anche se ancora non avevo avuto il piacere né di farlo, né di mangiarlo … E’ una ricetta di quelle che girano “vorticosamente” su tutti i blog di cucina, uno di quei must, che prima o poi bisogna provare … Confido l’intenzione di fare queste roselline di mele a mia sorella e fa subito una faccia strana che non tarda a spiegarmi. “Per carità le roselline, si sfasciano tutte, diventano un disastro… “ Aarrgghh! Mancavano neanche un paio d’ore alla cena e lei mi dava questa notizia ferale!!! Ormai avevo tutti gli ingredienti pronti e non avrei fatto più in tempo a cambiar ricetta, e poi, dopo la notizia che erano dei dolcetti un po’ delicatini … mi era venuta voglia di autosfidarmi e cimentarmi con tutte le mie armi in questa prova, anche se non voluta … Seguo molto diligentemente la ricetta che mi è sembrata la migliore sulla carta, quella di Giallo Zafferano, le tecniche che si possono seguire per realizzarle sono tante, ma questa mi sembrava abbastanza facile ed efficace. Organizzo il lavoro soprattutto facendo attenzione ad una delle due operazioni più importanti del procedimento, la chiusura delle roselline (l’altra è il taglio/cottura delle mele). Insomma le roselline sono venute benissimo, scusate l’immodestia, c’è da dire che la foto poi non rende bene, le mie amiche non ci potevano credere che le avevo fatte in casa e non mentivano perché le conosco … quando poi le hanno assaggiate, la loro espressione ha confermato ulteriormente che erano riuscite bene.

Qualche chicca e indicazione che vi risparmierà delle roselline “sfiorite”: Mele – tagliatele di uno spessore minimo, praticamente devono essere poco più che trasparenti, cuocetele in un pentolino capiente abbastanza da evitare che si sovrappongano troppo tra di loro, seguitele a vista, perché nel giro di pochissimi minuti dovete cuocerle tanto da ammorbidirle per poterle poi arrotolare bene, ma non troppo, in modo che non si rompano, sempre durante “ l’avvolgimento” con la pasta sfoglia. Chiusura – prendete un lembo di pasta sfoglia dove avete chiuso le mezze fettine di mele e giratele piano, controllando sempre che sotto non si creino dislivelli, guardandola nella parte inferiore dovreste vedere una specie di “girella” che, una volta cotta, sarà la base del vostro dolcetto, una buona pennellata di tuorlo d’uovo per sigillare il tutto vi garantirà una buona chiusura e un colorito più abbronzato della pasta sfoglia.. Diciamo che bisogna seguire esattamente le indicazioni e il dolcetto viene bellissimo e buonissimo, del resto proprio oggi pomeriggio andando a comprare del pane in un forno, ho visto in vetrina le roselline (!!!) ma erano tutte storte,i “petali” si erano allargati troppo, proprio come aveva paventato mia sorella: brrrrr!!!!!
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INGREDIENTI: (per 10 – 11 roselline)

Pasta sfoglia 2 rotoli rettangolari da 230 gr.
Confettura di pesche 200 gr.
Limoni 1
Mele golden 2
Acqua 600 ml.
Uova 1
Zucchero a velo
Zucchero semolato 100 gr.

PREPARAZIONE:

Togliere il torsolo alle mele con l’apposito attrezzo o con un coltello, tagliare la mela a metà senza togliere la buccia e poi tagliarle a “mezzelune”sottilissime. Mettere a bagno le fettine di mele in acqua fredda e il succo di mezzo limone, preparare lo sciroppo di acqua e zucchero semolato e far bollire in un pentolino, versare le mele ben scolate e far bollire pochi secondi per ammorbidirle senza che si rompano, scolarle e raffreddarle. Ammorbidire la confettura di pesche con una forchetta in una tazza. Assottigliare leggermente la pasta sfoglia con un mattarello, tagliare delle strisce di 5 cm. di altezza, spennellarle di confettura e sistemare le fettine di mele sul bordo della striscia, sovrapponendole sulla parte destra di ogni fettine, lasciando sporgere la parte rotonda con la buccia dalla pasta sfoglia. Prendere la parte inferiore della striscia e ripiegarla per chiudere le fettine sempre lasciandole debordare in alto ed esercitando una leggera pressione con i polpastrelli sulla pastasfoglia. Sollevare il bordo più vicino della striscia ed arrotolarla lentamente cercando di non creare dislivelli e tenendola sempre abbastanza unita. Mettere in piedi la rosellina ed allargare un po’ le fettine di mele e battendole leggermente sul piano di lavoro per creare la base della rosellina, premere anche un po’ sulla parte finale del giro di pasta sfoglia. Rivestire la leccarda di pasta sfoglia, disporre le roselline e spennellarle bene con il tuorlo sbattuto, spolverizzare di zucchero a velo e cuocere in forno statico già caldo a 180° C per 30 minuti più 5 minuti a 240° C (se in forno ventilato 30 minuti a 160° C più 5 minuti a 220° C). Raffreddare, spolverizzare con altro zucchero a velo e servire.

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