Strudel alle mele

strudel alle mele

Heilà, io ci sono, un po’ meno spesso del solito, ma prima o poi arrivo e ogni tanto vi passo una ricettina di quelle “wow”. E’ che, invece che in inverno, io vado in letargo in estate … in realtà non è vero del tutto: mi sono in effetti rinchiusa in casa con il mio amico ventilatore che mi segue dappertutto, anche se sono io che con la mano sinistra lo trasporto ovunque vada, neanche avessi attaccata una flebo perenne… In casa però c’è una fucina (ecco perché è così caldo!), … di idee, intendo, e di attività intorno a questo sito per cui sto preparando un sacco di novità, e, siccome saranno veramente tante, sono stra-impegnata a metterle a punto come si deve. Comunque voi state pure spaparazzati al mare (grrrrr!), io lavoro per voi … poi al più presto vedrete i risultati! Torniamo a noi, e alla ricetta, invece: “Il sangue non è acqua…” 😉 Voglio dire che questo dolce l’ha fatto un ingegnere, e mica il primo Buddy-Valastro-pinco-pallino-re-delle-torte, che passa per strada … Torna a trovarci l’amico Roby con l’ennesimo esperimento andato a buon fine, eccome! Mi racconta che l’esperimento è riuscito dopo un paio di tentativi, ma immagino che anche gli altri due, non siano finiti nella spazzatura, ma che siano stati comunque “mangiabili”, forse un po’ più storti di questo, ma buoni comunque … C’è da dire che questo è anche molto bello. Devo rimarcare l’accuratezza della presentazione: la precisione della chiusura del bordo (probabilmente frutto di una cattiva esperienza durante gli esperimenti di cui sopra…), il tocco della cilieg… oops! dell’albicocca centrale, i tagli bellissimi a raggera che a me fanno sempre molto effetto e poi la foto in giardino, con luci ed ombre ad hoc e tanto di tovaglia ricamata. Bravo Roby, assunto!!!! 😉 Stiamo parlando di uno strudel alle mele, che, anche se fa molto rifugio di montagna, io vedo benissimo anche in questo periodo, servito con i dovuti accorgimenti. Mentre lo strudel in montagna lo vedo bene caldo, vicino ad una generosa cucchiaiata di panna di malga e ad una bella tazza di tè fumante (o anche di cioccolata, se siete sicuri di smaltirli alla prossima sciata, dalla punta dell’Everest a valle come minimo, però…), in questo periodo torrido lo vedo bene servito appena tiepido (la pasta sfoglia rende meglio) vicino ad un bicchierone di tè freddissimo o di un succo alla frutta, in un giardino bello come quello che ci fa intravvedere Roby dalla foto, in compagnia di qualche amica a fare qualche maldicenza o, per meglio dire, un po’ di gossip. Se poi non avete a portata di mano un giardino e le amiche con la lingua lunga, lo strudel si fa mangiare lo stesso, anzi, sarete meno distratti e ne sentirete meglio il sapore …

INGREDIENTI:
mele Granny Smith 2
pasta sfoglia rotonda
2 rotoli
pinoli
marmellata di albicocche
2 cucchiai (o 4-5 albicocche mature)
zucchero
1 cucchiaio
burro
50 gr. circa

PREPARAZIONE:
Sbucciare le mele e ridurle a dadini o nella pezzatura che si preferisce, in una padella sciogliere il burro, aggiungere le mele, lo zucchero, i pinoli, la marmellata e fare cuocere un po’. La marmellata si può sostituire con delle albicocche mature.  Preriscaldare il forno a 180°C, in una teglia rotonda stendere un disco di pasta sfoglia con la sua carta da forno, bucherellare la sfoglia con una forchetta, distribuire sul fondo di pasta sfoglia il preparato, coprire con un secondo disco di pasta sfoglia, chiudere i bordi, forare o intagliare la sfoglia di copertura. Infornare a 180°C per 30-35 minuti.

musica da gustare

“Across The Universe” – Fiona Apple

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