Brutti ma buoni salati

brutti ma buoni salati

Dicono che le mete che si raggiungono con più fatica, poi siano più apprezzate ed abbiano un sapore più “buono”. Ecco: per questa ricetta dei Brutti ma buoni salati ci sono stati un po’ di disguidi, per cui … Ennesima cena dall’amica Lucia, quelle famose, in cui il mio primo pensiero è quello di affilare le “armi” (= macchina fotografica), e quindi dal primo pomeriggio metto in carica le batterie ricaricabili e, a scanso di equivoci, ne preparo anche un paio di quelle “normali”. L’altro accorgimento è quello di fare un pranzo estremamente frugale, perché poi la sera non è possibile dir di no alle leccornie a cui Lucia ha lavorato tanto …, ma questo non è stato il Problema! Serata riuscitissima, a tutti i livelli, as usual! Comincio a fotografare tutto il fotografabile prima ancora di salutare gli altri amici, poi continuo durante la cena, ogni tanto fotografando anche qualche mano irrefrenabile che si avventa sul piatto di portata prima che io possa immortalare il tutto … Riporto a casa il carico prezioso del mio safari fotografico e me lo coccolo come un bimbo, pregustandone la pubblicazione sul blog … Il giorno dopo riprendo la macchina fotografica per andare a fotografare i colori e i sapori del Carnevale, ma la memoria è quasi piena e quindi faccio un po’ di spazio cancellando un po’di foto … Anche al Carnevale scatto a raffica ed il risultato l’avete potuto vedere anche voi sempre qui nel blog, poi torno a casa, traffico con le foto, gongolo perché quelle del Carnevale danno quasi sempre una bella soddisfazione, anche se un po’ difficili, per la dimensione dei carri e il superaffollamento di persone. Mi dico: “Adesso mi prendo anche quelle della cena e le preparo per poi inserirle nelle ricette…” Cerco di qua, cerco di là, cerco di su … AIUTOOOO!!! Non le trovo più, sfoglio qualche centinaio di foto nella macchina fotografica, qualche altro centinaio nel pc, non fosse mai che avessi avuto l’accortezza di scaricarle subito, ma nada! Ripeto l’operazione qualche altra volta, ma con poche speranze perché mi ricordo che l’operazione di pulitura fatta prima di andare al Carnevale, è stata un po’ “veloce”, e quindi niente di più facile che abbia pulito un po’ troppo bene … GRRR! Dolore, stupore, incaz … ura! Scrivo una mail, sconsolata, a Lucia, a mo’ degli obsoleti telegrammi: “Cancellata inavvertitamente foto dei brutti ma buoni salati. Prego in ginocchio volerli rifotografare non appena possibile. Saluto desolatamente.” Adesso Lucia, ha replicato foto e ricetta, quindi la pubblico subito, prima che sia troppo tardi…

INGREDIENTI
olio evo
¾ di un bicchiere
vino bianco 1 bicchiere
olive verdi snocciolate 25
pinoli
prosciutto crudo
4 fette sottili
parmigiano grattugiato 60 gr.
sale 1 pizzico
lievito per torte salate 1 bustina
farina 0 400 gr.

PREPARAZIONE
In una terrina versare tutti gli ingredienti così nell’ordine in cui si presentano, aggiungere a poco a poco la farina e mescolare con un cucchiaio di legno, quindi impastare con le mani. Dopo avere amalgamato bene, formare delle polpettine (circa 30) e sistemarle nella leccarda del forno coperta di carta forno, con l’avvertenza di spingere all’interno delle polpettine i pinoli che tendono ad uscire dall’impasto. Cuocere infine a 180° per circa 30 minuti in forno statico. Per un’ eventuale maggiore doratura usare il ventilato.

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