Crescentine (o pizza fritta o gnocco fritto)

crescentine

Ultimamente sono capitata più di una volta dalle parti di Reggio Emilia, Modena e zone limitrofe. Sono passata anche a Maranello, ho visto lo stabilimento della Ferrari, anche se a me non interessano granché le macchine, mi addormento a guardare le corse in TV… Quello che invece a cui mi sono interessata di più è stata la parte sociale, il contesto e le usanze gastronomiche. Sì, insomma: il cibo e le ricette di quelle parti! Devo dire che non è stata tutta “colpa” mia, ma gli ospiti squisiti presso cui ero, mi hanno voluto giustamente far partecipe delle bontà caratteristiche della zona.

Ho mangiato quindi le tigelle, sorta di panini bassi da farcire con salumi e formaggi, poi ho mangiato anche questa cosa, questo “blob” che vedete in foto e che viene chiamata con una marea di nomi diversi appena si cambia un po’ la zona, si mangiano anche dalle parti di Parma, a Bologna, dove le chiamano crescentine, un po’ in tutta l’Emilia dove sono conosciute anche come gnocco fritto e, qualcosa di molto simile si mangia persino a Napoli, dove si chiama pizza fritta! Visto che purtroppo non potevo chiedere ai rispettivi ristoratori la ricetta né di tigelle né di crescentine perché, si sa, gli chefs non danno le ricette, (talvolta mi è capitato che me le abbiano date anche leggermente “modificate”, brutti str … i!!!) non sapevo come fare per poter proporre qui sul blog di Angioletto queste bontà che io ho apprezzato tanto (troppo…)

L’occasione si è presentata per caso per l’invito di un’amica ad una cena con una decina di persone perché ci voleva far assaggiare una ricetta che le aveva dato un’amica emiliana. Mmmh, accetto incuriosita e vado, armata di macchina fotografica! Appena arrivo riconosco subito “l’articolo” e dico “Ah! Le crescentine!”, mi risponde “sdegnata” la padrona di casa “No, la pizza fritta!”, e un’altra amica, esperta di cucina, “Ma no, è lo gnocco fritto!”. Ecco, appunto, vedi sopra, avevamo ragione tutte e tre. Indipendentemente dal nome, quello/e che ho mangiato a quella cena è una delle ricette migliori che io abbia mai assaggiato di questa cosa, mangiata una volta a Bologna, una a Reggio Emilia e una volta a … due chilometri da casa…

 

crescentina farcita

Una raccomandazione non tecnica, ma sicuramente utile per una prima volta per questa ricetta: se siete un gruppo di amici, una bella tavolata di buone forchette, fatene tante di queste crescentine, ma tantissime, vi sembreranno una montagna, ma vi assicuro che se ne mangiano in quantità industriali di questi sgonfiotti fritti ripieni di salumi, formaggio, erba e quant’altro. Bon appetit! …

INGREDIENTI: (per 6 – 7 persone)
farina 00
kg. 1
olio evo
4 cucchiai
lievito di birra
3 dadini da 25 gr.
sale q.b.
latte
1 bicchiere

 PREPARAZIONE:
Sciogliere il lievito nel latte a temperatura ambiente, versarlo dentro la farina, aggiungere l’olio, il sale e acqua calda per impastare. Mettere a lievitare l’impasto coperto e in un luogo riparato e caldo per almeno 3 ore. Stendere delicatamente la pasta, tagliare a quadrotti, friggere in abbondante olio e lasciare che si formino le bolle. Cospargere di sale, servire calde e farcire con salumi, formaggi freschi e semi-stagionati, verdure ecc.

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