Crescia di Pasqua The Best

crescia di pasqua the best

Lo so, è una vita che non mi faccio viva, ma nel frattempo avevo provato a far richiesta per il dono dell’ubiquità, ma mi hanno detto che c’è da fare una coda luuuuuuuunga luuuuuunga … 🙂 Insomma, troppa roba da fare, 24 ore diventano poche quando si vorrebbe arrivare dappertutto e si hanno solo due mani! Stendiamo un velo pietoso, a mia discolpa posso dire di avere nel frattempo accantonato delle belle ricettine (alcune veramente eccezionali) che centellinerò e vi proporrò nei prossimi giorni.

Per il momento, “Lei”, the one and only, la crescia di Pasqua ! Qualcuno di voi più attento dirà: Ma ci sono già 4 – 5 ricette nel blog!!! Giusto: ma, come dico in seguito, questa ricetta è stata da me realizzata circa una settimana fa dopo aver fatto un mix tra ricette collaudate, consigli dalle mamme, nonne e anche qualche dritta da neofiti. Scartando estremismi da un lato e dall’altro, ecco qua!

Qui ci muoviamo sulle sabbie mobili, per cui attrezzatevi … io l’ho già fatto! Quando si parla di ricette-cult come questa, si rischia sempre il linciaggio a fare qualsiasi affermazione perchè ci sono dietro delle tradizioni talmente radicate e irremovibili che “quello che dici, sbagli”. Vabbè sono in vena di rischiare, anche perché tutto quello che dirò è suffragato dal risultato ottenuto dalla mia ultima realizzazione della crescia di Pasqua the best. Insomma, visto che le critiche ci saranno comunque (l’importante è che siano costruttive…), tanto vale esagerare. La prima volta che mi sono cimentata nella crescia di Pasqua, risale a diversi anni fa in cui il risultato era stato comunque molto soddisfacente, ma recentemente mi è presa la voglia di trovare la formula magica per realizzare una crescia di Pasqua pressoché perfetta. Raramente mi sbilancio con definizioni così altisonanti, ma, essendo innanzitutto una golosona di crescia di Pasqua, ho solcato il web e realizzato contemporaneamente un sondaggio diretto tra quanti, esperti e neofiti, si fossero cimentati in questa preparazione almeno una volta e soprattutto informandomi su pregi e difetti riscontrati.

crescia-di-pasqua-stampi-alluminio

Fermo restando che gli ingredienti fondamentali sono praticamente comuni (uova, farina, formaggi, lievito di birra, olio, latte, sale e pepe), e non considerando gli ingredienti fantasiosi che ogni tanto qualcuno prova ad aggiungere, quello che fa la differenza sono le proporzioni degli ingredienti tra di loro! Questa ricetta è un compendio di varie ottime ricette che ho raccolto (e di cui molte ho addentato personalmente e “scrupolosamente” il risultato …) e che ho confrontato dal punto di vista degli ingredienti. Ne è uscita questa, dopo un’ulteriore aggiustamento post-realizzazione… In un momento di avarizia culinaria, avevo economizzato sul formaggio (!!!) pur avendone una quantità più che sufficiente, ma a questo si rimedia facilmente, come pure a qualche grado di troppo del forno per la cottura, che comunque ha prodotto una crosticina dorata e buonissima. La conferma migliore che il risultato era già comunque da 8 – 8 e mezzo … me l’ha data l’espressione di mia madre, quando ha visto la mia creazione … Arrivo sorridente con la mia crescia di Pasqua meglio riuscita, realizzata in uno stampino in silicone con tanto di scannellature sfiziose (nonostante il “protocollo” in realtà preveda stampino tradizionale in alluminio leggero di forma svasata verso il bordo superiore, il mio stampino in silicone ha fatto la differenza …)

crescia di pasqua lievitazione

Appena scopro la “creatura” fa un ohhh! di stupore perché in effetti la forma era perfetta, priva di quel fastidioso cappello esagerato che spesso si crea per un eccesso di quantità di impasto che deborda, il colore era omogeneo e dopo ispezione esterna accurata non ha obiezione di sorta.
Fiuuuhh! Passiamo all’ispezione interna e assaggio (paura!!!). Il colore e la consistenza dell’interno sono ampiamente approvati, una leggera critica sulla crosta che forse ha risentito del forno appena troppo alto (sì, forse qualche grado, ma proprio pochi, uff) e la faccia dopo l’assaggio è da chi ha gradito, anche se mi fa notare che di formaggio forse ce ne doveva andare un po’ di più.

crescia di pasqua interno

In definitiva mi ritengo non soddisfatta, DEPPIU’! Mamma ha aggiunto anche: “ … allora adesso non la faccio più io!!!” un po’ piccata, per aver perso il monopolio della produzione pluripremiata da decenni …

Per l’espressione di mamma non c’è prezzo, per tutto il resto c’è Mastercard … Buona Pasqua!

N.B. gli ingredienti sono già quelli risistemati sulla base della valutazione di mamma, adesso è veramente una “crescia di Pasqua the best” …

Ingredienti
uova medie 5
farina 00 600 gr.
parmigiano reggiano grattugiato fino 130 gr.
pecorino romano grattugiato fino 70 gr.
lievito di birra 100 gr.
olio extra vergine d’oliva 150 gr.
latte ½ bicchiere
sale fino 1 cucchiaino
pepe in grani una macinata abbondante

Preparazione
Unire il parmigiano e il pecorino alla farina, incorporare le uova appena sbattute, il latte tiepido in cui è stato sciolto completamente il lievito di birra. Impastare il tutto aggiungendo l’olio, il sale e il pepe. Sistemare l’impasto per circa un terzo o poco più di ciascun contenitore imburrato, lisciarlo un po’ aiutandosi con il dorso di un cucchiaio e porre a lievitare in un ambiente caldo e senza correnti per un’ora. Preriscaldare il forno statico a 200° C (forno elettrico 180°C), comunque tenendo sempre conto delle caratteristiche del proprio forno, e cuocere la crescia di Pasqua per un’ora circa. Una decina di minuti prima, fare la prova stecchino punzecchiando la crescia in vari punti e verificare che esca ben asciutto, altrimenti lasciarla ancora dentro qualche minuto a forno spento. Raffreddare su una grata e servire a fette da sola o accompagnata da salumi, formaggi, uova sode ecc.

ALTRE RICETTE DELLA CRESCIA DI PASQUA

Crescia di Pasqua Mamma Maria – La classica
Crescia di Pasqua Claudia – La morbida
Crescia di Pasqua Lucia – L’integralista
Crescia
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Pizza di Pasqua al formaggio