Panbrioche

panbrioche

Un’altra delle ricette-super, quelle che sono dei classici che fanno la differenza, quando vengono prodotti in casa e presentati in pubblico… Il panbrioche è una di quelle cose che fanno sempre molto clamore quando viene offerto a feste ed occasioni varie, anche quando l’evento è altamente culturale, e allora bisogna stare attenti che il buffet non diventi più interessante dell’evento… (visto con i miei occhi). Non vedevo l’ora di proporvi questa ricetta anche per fare un po’ di gossip… Spero di non dover rompere un’amicizia che dura dal 1983, ma vi voglio raccontare un disastro successo alla prima volta di una mia amica col panbrioche. Ad una cena organizzata a casa sua volle cimentarsi in un bel panbrioche da mangiucchiare come antipasto prima di iniziare la cena vera e propria. Arrivo a casa sua, saluto gli altri amici, eravamo una decina e sbircio con la coda dell’occhio il panbrioche, già con occhio critico… “Apperò!” mi dico, dovendo ammettere che aveva un ottimo aspetto, naturalmente merito della ricetta (mia…). Diamo il via alle danze, cominciamo a bere un buon prosecchino e la padrona di casa ci esorta ad accompagnarlo con dei triangolini di panbrioche.

Qualcuno mi distrae con qualche battuta, gli altri cominciano ad attingere… Vedo degli sguardi un po’ contraddetti, non capisco, la farcitura non poteva aver problemi, e a quel punto decido di verificare in prima persona. Faccio per prenderne uno spicchio e non riesco a separarlo, ci riprovo pensando non sia stato tagliato bene e mi accorgo che il problema era un altro. Quando sento la mano impiastricciata di tonno, maionese, prosciutto ecc., capisco che la mia amica si era fatta sfuggire che non si devono farcire tutti i dischi, ma la farcitura va solo ogni 2, nel senso che la progressione è: (dal basso) base-disco-farcitura-disco-DISCO-farcitura-disco e così via… altrimenti si mangiano una serie di sapori mischiati  e ci si riducono le mani ad una schifezza… Dopo averci fatto sopra quattro risate, ma anche molte di più, questa storia è passata d’ufficio negli annali dei ricordi di questo gruppo di amici, ancora  prendiamo in giro la mia amica e le chiediamo perché non ci rifa quella babele di sapori che lei aveva chiamato blasfemamente “panbrioche”… Quello in foto è opera di mia sorella, correttamente tagliato (quando si dice “buon sangue…” …). La calotta e la base teoricamente rimarrebbero inutilizzate, ma, a panbrioche finito, recuperatele, tagliatele a cubetti che abbrustolirete in forno. Metteteli poi in una ciotolina, versatevi del buon brodo caldo, spolverizzate con parmigiano grattugiato e… wow!

INGREDIENTI:
lievito di birra fresco (
dal fornaio) 100 gr.
uova
4
farina
800 gr.
sale, pepe, zucchero
1 presa cadauno
latte 1 bicchiere e mezzo
olio di semi di mais 1 bicchiere

PREPARAZIONE:
Sciogliere il lievito di birra in poco latte tiepido. In una planetaria o macchina per il pane, mettere la farina, le uova, il restante latte tiepido, il sale, il pepe e lo zucchero e l’olio di semi. Mescolare poco e poi aggiungere il lievito sciolto. L’ impasto non deve risultare troppo lento e appiccicoso, per cui aggiungere dell’altra farina, fino alla consistenza desiderata. Lavorarlo un po’ a mano, sistemarlo in uno stampo alto circa 15 cm. imburrato e infarinato, levigare la superficie con un po’ di latte e mettere a lievitare coperto in un luogo caldo e senza sbalzi di temperatura fino a quando non raggiungerà il bordo (35 – 40 minuti). Infornare in forno preriscaldato a 180° C per 50 minuti, controllare la cottura ed eventualmente proseguire la cottura per qualche altro minuto. Far raffreddare e poi mettere in frigo per una notte, ricoperto di un foglio di alluminio. Tagliare il panbrioche a dischi (la base e la calotta serviranno solo per ricomporre la forma), farcirlo a piacere: uno strato (=2 dischi) al prosciutto, uno al salame, uno tonno-maionese ecc.). Per il taglio: prendere 2 dischi, farcire, tagliare in 8 triangoli e ricostruire lo strato sulla base, prendere altri 2 dischi e continuare fino a coprire con la calotta. n.b. farcire a strati alternati.

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“Summertime” – Kenny G

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6 thoughts on “Panbrioche

  1. Questo panbrioche era davvero una favola…
    Come dire, un pò di onore al merito, visto che l’ho sfornato io…

    1. @ susy
      puoi rinunciare al ripieno e mangiare i biscottini vuoti oppure mangiare qualche biscottino sul tapis roulant…
      @ beatrice
      l’onore era già nell’introduzione della ricetta…

    1. @ marco
      bentrovato, marco. dai un’occhiata in “giro” e ritorna…
      @ mauri
      bentrovato anche a te. serviti pure… 😉

  2. Ho preparato tutti gli ingredienti per il PANBRIOCHE, lo provo e poi ti farò sapere, sai CRI le tue ricette sono tutte da applauso non ne ho trovata una che non mi piacesse. Ciao

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