Rosette

rosette

Come tutti/e, quando ci avviciniamo ai “lievitati”, ci si apre un mondo nuovo, e niente ci dà più soddisfazione che veder prender forma quello che prima era un semplice agglomerato di pochi ingredienti essenziali. D’altro canto, niente ci terrorizza di più che ottenere una massa un po’ pressata perché non perfettamente lievitata e dalle forme approssimative. Ora, la foto scattata da mia sorella non rende merito a questo panino di sua creazione, questa rosetta, perché in realtà era un trionfo di lievitazione interna e di croccantezza esterna. Insomma, questa è una deduzione visiva perché quando io l’ho vista dal vivo, “vivissimo”, era nel massimo del suo fulgore,con quelle belle fette di mortadella che prima ti ammaliavano con il loro profumo potente (più di Chanel numero 5) e poi, sbordando dal pane, dicevano sensualmente “addentami” … Peccato io mi sia dovuta fermare al profumo e all’aspetto, e mia sorella, crudele, insisteva a spiegarmi com’era riuscita a produrre quello spettacolo… Non avrei esitato a sferrare un morso non autorizzato, ma purtroppo sapevo che quello sarebbe stata la sua cena, essendo in una temporanea situazione di emergenza, per cui mi sono trattenuta, immaginando solo che cosa non poteva succedere ad ogni goloso morso… La forma a fiore, con tanto di corolla al centro, è ottenuta con l’ormai nota tecnica del tagliamela. Avete presente quell’attrezzino per tagliare e affettare mele (ma non per sbucciarle, purtroppo…) che abbiamo in tanti in casa, ma che per pigrizia spesso non usiamo preferendo addentarle o lentamente sbucciarle e tagliarle con un coltello? Finalmente un bel modo simpatico ed efficace per ottenere dei bellissimi panini. Una volta formata la pallina di impasto, appoggiate l’attrezzino sopra il futuro panino, in maniera delicata ma decisa: se farete poca pressione, in cottura la forma andrà un po’ persa, se farete troppa pressione, i panini potrebbero non crescere abbastanza.

Poi andate a comprare delle belle fette di mortadella (non quella delle confezioni già pronte, bleah) in quei dolci, obsoleti negozietti di una volta, dove vi tagliano la mortadella in diretta, possibilmente con quelle affettatrici “antiche”, manuali, quelle rosso scuro, pesantissime, lente… da quelli che vi dicono “120 gr.: lascio?”, e voi “Lasci, lasci… sapesse che spettacolo di panino ho a casa…”

INGREDIENTI:
farina manitoba 550 gr.
sale 1 cucchiaino
zucchero 1 cucchiaino
acqua 300 ml.
lievito di birra 13 gr.
olio 1 cucchiaio

PREPARAZIONE:
Sciogliere il lievito in pochissima acqua tiepida con lo zucchero, versare nella farina, aggiungere l’olio e il sale da una parte della farina, per non farlo venire a contatto diretto con il lievito. Aggiungere il resto dell’acqua, impastare bene e formare un panetto. Mettere in una ciotola, coprire e lasciar lievitare per almeno un’ora e mezzo. Formare 8 palline, disporre sulla leccarda del forno ricoperta di carta forno e poi dare la forma di rosette esercitando una pressione sulla superficie delicata ma decisa con il tagliamela. Lasciar lievitare ancora mezz’ora poi cuocere in forno preriscaldato a 200° C per 20/25 minuti.

musica da gustare

“Roses Are Red” – Aqua

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4 thoughts on “Rosette

  1. Sono davvero buoni e semplicissimi da fare… E tutte le volte farli e’ una soddisfazione, visto che spariscono in un battibaleno….

    1. @ laura
      tu che sei una maga dei lievitati!!!! Il levatorsoli sembra sia stato inventato più per fare le rosette che per essere usato per le mele… Baci

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