Cozze in gratin

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Il gratin mi ha sempre un po’ spaventata, ho un certo timore reverenziale, mi sembra qualcosa di difficile, per le grandi occasioni e da lasciare a chi ha una mano esercitatissima per la cucina: da “mamme” insomma (infatti la foto si riferisce ad una creazione della mia…). Invece “ni”! Non ho sbagliato a scrivere, è solo che è vero solo in parte. Non volevo raccontare questa figuraccia “culinaria” che ho fatto qualche anno fa, un’altra volta ho sorvolato, ma adesso lo confesso. Una sera invito a cena una carissima amica, se avete letto qualche altra storia nel blog, è quella salutista, perennemente a dieta, che mangia esattamente tutto il contrario di quello e come mangio io… e si vede… Cerco quindi di trovare un compromesso e di limitare l’uso di grassi e quant’altro ghiotto e demonizzato dalla mia amica per non sentirmi poi snocciolare l’ennesima lezione sui dettami della sana alimentazione… Non ricordo bene il resto del menù, ma, tra le altre cose, ricordo bene di aver fatto delle verdure in gratin… Pomodori, zucchine, melanzane… Vedo la mia amica che comincia a tagliare una zucchina: affonda il coltello, taglia e, obbrobrio! … una valanga di pangrattato scende, “a valanga”, dalla verdura sul piatto.

Lei tace, taccio anch’io, ma, grrrr, comincio a scalpitare. Secondo attacco, verdura n. 2: spero che la melanzana regga meglio. Niente da fare: anche la melanzana rilascia clamorosamente tutto il suo prezioso contenuto in una volta… Non so se mi viene più da piangere o da ridere: opto per la seconda possibilità e la mia amica si mette a ridere con me, specialmente quando le dico che la prossima volta mi ricorderò di mettere le verdure in un piatto e il ripieno “sabbiato” in un altro… Da quella volta però tutte le volte che faccio qualcosa di gratinato tengo ben conto che bisogna utilizzare un tot di olio per evitare l’effetto disastroso che è successo a me, checché ne dicano le mie/vostre amiche salutiste: o ne usate un po’ di più, oppure vi conviene mangiare una bella insalata con dell’olio: crudo e poco, comunque… uffi!

INGREDIENTI:
cozze
pangrattato
olio e.v.o.
sale
pepe
prezzemolo
aglio

PREPARAZIONE:
Far aprire le cozze ben lavate in un tegame capiente, con pochissima acqua. Aprirle, separarle dal guscio, togliere il filino interno e tenere da parte i gusci interi più belli. In una ciotola unire al pangrattato l’olio, sale, pepe, il prezzemolo spezzettato e l’aglio, se piacciono. La quantità d’olio varierà a seconda dell’assorbimento del pangrattato, ma comunque abbastanza da formare un impasto piuttosto compatto in modo che in cottura non si secchi e faccia l’effetto “sabbiato”. Aggiungere le cozze, mescolare con le mani, prendere un guscio alla volta riempirlo con le cozze e premere leggermente con un po’ di pangrattato condito per assicurarne la tenuta all’interno dei gusci. Proseguire fino ad esaurimento degli ingredienti, deporre le cozze in una teglia ricoperta di carta forno e infornare a 160° C per 15 minuti o comunque fino a gratinatura desiderata.

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“Muscles” – Diana Ross & Michael Jackson

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2 thoughts on “Cozze in gratin

  1. ..adesso capisco perchè il gratin delle mamme è sempre il migliore “occhio non vede….”!!!

    ciao Angioletto!!

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