Cous cous agnello e cipolle

cous cous agnello cipolle

Dopo aver festeggiato le feste natalizie con le ricette della tradizione, iniziamo l’anno nuovo (ancora auguri a tutti!) con qualcosa di inconsueto: il cous cous. Non posso dire sinceramente che sia completamente al di fuori della nostra cucina perché uno dei pochi vantaggi della globalizzazione è quello di venire a contatto anche di quei cibi che una volta consideravamo solo esclusiva dei “paesi lontani” e, con calma e a ragione, possiamo farli nostri. Io ho bisogno di poca calma in quanto sono particolarmente ricettiva a far miei piatti particolari e, di alcuni, ne vado particolarmente ghiotta: il kebab e, appunto, il cous cous, ma anche tutta quella serie di dolcetti con la pasta kataifi utilizzata in Grecia, Turchia, Egitto e paesi mediorientali in genere, yogurt greco, le falafel (sorta di polpette fritte composte da legumi e spezie provenienti da Palestina, Siria, Giordania, Egitto, Israele), gli oliebollen olandesi (una specie di castagnole con l’uvetta, se possibile, più golose delle nostre) e insomma una serie pressoché infinita di squisitezze esotiche.

Come dicevo, però, il cous cous in particolare sta ormai diventando un piatto acquisito in quanto, nella maggior parte delle versioni, rientra abbondantemente nei gusti di noi italiani. Rimane purtroppo ancora nella mia to-do-list il proposito di andare in Sicilia a San Vito Lo Capo l’ultima settimana di settembre per assistere allo spettacolo del “Cous cous fest” che ormai si tiene da 16 anni, a riprova dell’ormai consolidata fama gastronomica del piatto. Nel frattempo mi “organizzo” come posso … nel senso che, per esempio, nella mia dispensa non manca mai un pacco di cous cous che, alla bisogna, abbino a delle verdure fresche lessate, anche se ci sono modi ben più saporiti di cucinarlo. Allora mi rivolgo alla fonte, alias a degli amici che provengono da quei famosi paesi lontani in cui una volta bisognava andare di persona per poter assaporare i loro piatti particolari.

Per qualche anno ho avuto come vicino di casa un ragazzo tunisino con cui c’era una sorta di “servitù di passaggio” e, quando cucinava il cous cous sapeva che un piatto me lo “doveva”, era un piacevolissimo diritto acquisito! Stavolta ha pensato a me (dietro sollecitazione) un bravo “cuoco” proveniente dal Senegal (Tunisia e Senegal sono paesi entrambi presenti alla competizione di San Vito Lo Capo) portandomi una quantità industriale di cous cous con agnello e cipolle. Dopo una prima incertezza dovuta alla presenza “importante” delle cipolle di cui non sono molto amica … ma con cui ho socializzato molto volentieri dopo un primo assaggio e ancor di più dopo il secondo e il terzo e il quarto … Praticamente ho iniziato l’anno nuovo cibandomi quasi esclusivamente di cous cous e non scherzo! Visto che sono particolarmente curiosa di novità gastronomiche, come dicevo, l’ho provato, dietro consiglio del mio amico, con latte e zucchero … ed è una favola anche dolce!

Importantissimo: se volete fare questa ricetta buonissima, procuratevi il cous cous in un negozio etnico, dove potete comprare il cous cous “vero” quello che va cucinato per un’ora, un’ora e mezzo, è tutt’altra cosa da quello precotto!

p.s. se non avete l’apposita couscoussiera, mettete il cous cous in una pentola del diametro giusto per poter poi essere appoggiata in maniera stabile su un’altra più alta ed essere chiusa da un coperchio di vetro che chiuda bene. In realtà il cous cous dovrebbe cuocere con il vapore che proviene dalla pentola sottostante in cui va cucinato il condimento che poi dovrebbe anche profumare il cous cous con i suoi effluvi (passando dai buchi della pentola soprastante). Altro metodo per ovviare, utilizzare una grata per verdure dove sistemare il cous cous. Per vedere meglio cosa serve, pubblico alcune immagini di vari tipi di couscoussiere …

COUS COUS

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INGREDIENTI: (per 4 persone)
cous cous
500 gr.
agnello in pezzi (coscio o comunque una parte con molta carne)
700-800 gr.
cipolla bianca dolce
3 grandi
dado 1 o brodo vegetale 2 litri
aceto q.b.
olio, sale, pepe

PREPARAZIONE:
Cous cous

Mettere il cous cous in una pentola adatta per poi essere appoggiata su un’altra di diametro quasi uguale, ma più alta della prima e della capacità di 5 litri circa, aggiungere un bicchiere e mezzo d’acqua e mescolare bene. Nella pentola alta mettere a bollire l’acqua per 3/4 della capacità, sistemare sopra la pentola col cous cous e chiudere bene con un coperchio di vetro. Lasciar cuocere per almeno mezz’ora, mettere in una ciotola , aggiungere una paio di cucchiai d’olio, sgranare con una forchetta e coprire con un foglio d’alluminio.

Agnello

Lavare bene l’agnello a pezzi sotto l’acqua corrente e asciugare. In una padella larga e dai bordi un po’alti far scaldare l’olio, inserire l’agnello e farlo rosolare un po’. Bagnare con un mestolo di brodo caldo quando necessario e portarlo a cottura per circa 45/50 minuti. Inserire le cipolle tagliate molto sottili, del brodo, un filo d’aceto e cuocere ancora per qualche minuto, fino a quando le cipolle saranno morbide.

Disporre il cous cous alla base del piatto di portata o singolo, mettere un mestolo di sugo di cottura, un po’ di cipolle, i pezzi di agnello e, volendo, un filo di olio e.v.o.