Seitan con cavoli gratinati

seitan con cavoli gratinati

Certe volte “passi” per Facebook e vedi certe foto giganti in cui l’autore di turno pubblica quello che ha testè preparato per cena, per pranzo, per il compleanno di questo o quello… E’ in questi casi che Facebook ci assorbe del tempo che non avevamo preventivato… Dice “… vado su Facebook, rispondo al saluto di quell’amico e poi mi metto a fare di tutto, di più…”  Seeeee! Non teniamo conto però che quando ci imbattiamo in qualche bella foto, la tentazione di andare a vedere cosa c’è dietro è troppo forte… Dovremmo fare come Ulisse con le sirene, ma, come dice Oscar Wilde “Posso resistere a tutto, tranne che alle tentazioni…” per cui non ci resta che appurare… Tutto questo per raccontarvi che un giorno ho visto questa foto invitante e non ho posto minimamente resistenza alla curiosità di andare a vedere cosa fosse. Il seitan… mi sono sempre chiesta come funzionasse… e Marco aveva sul suo profilo questo piatto. Amico di Facebook, ma ci conosciamo anche nella vita reale (fermo restando che uno di questi giorni ti faccio un grafico per farti capire chi sono 😉 …) l’ho contattato subito dicendogli che, se mi avesse dato i particolari, avrei pubblicato la sua opera culinaria. Ecco qua quindi, pari pari, quello che mi ha mandato Marco sul seitan, ed in particolare sul suo piatto a base di seitan. Grazie Marco, ho già visto parecchie altre cose interessanti sul tuo profilo Facebook, manda manda…

COME PREPARARE IL SEITAN

Il seitan è la parte glutinosa, e quindi proteica, del grano. Per prepararlo possiamo utilizzare della farina di manitoba, particolarmente ricca di glutine, oppure della semola di grano duro con l’aggiunta di farina di grano tenero tipo 0 o anche 00, per far si che l’impasto non vada a rompersi durante il risciacquo dall’amido sotto l’acqua corrente. Va bene anche utilizzare solo farina tipo 0 o 00, anche se avremo ottenuto meno seitan a fine lavoro. Con due chili di manitoba possiamo ricavare circa un chilo e 100  grammi di seitan, con le altre farine poco meno di un chilo. Dopo aver fatto un impasto di farina e acqua, lo andiamo a mettere a mollo in una terrina con acqua per circa quaranta minuti, cosa che faciliterà la separazione del glutine dall’amido. Togliamo l’acqua bianca che abbiamo ottenuto e risciacquiamo di nuovo. Potremo pian piano vedere come il glutine comincia ad emergere dalle maglie dell’impasto. Continueremo a risciacquare sotto acqua corrente, fino a quando non otteniamo una “palla di gomma”,possibilmente alternando risciacqui di acqua calda con acqua fredda. L’operazione del risciacquo dev’ essere fatta bene, e non deve lasciare traccia alcuna di amido. Prendiamo il nostro glutine e lo avvolgiamo in un panno, dopo averlo insaporito con sale, pepe, ma anche noce moscata o paprika, e lo mettiamo in pentola a pressione con acqua fino a ricoprirlo, salsa di soia e sale grosso, mandando a pressione per circa mezz’ora, quaranta minuti.

COME PREPARARE I CAVOLI GRATINATI

Si prende del pangrattato, si aggiungono sale, pepe e olio mescolando bene il tutto, poi si prende il cavolo lessato e lo si avvolge dentro il pan grattato condito. Al centro di una teglia mettiamo il seitan ottenuto, lo cospargiamo di olio d’oliva e rosmarino, attorno riponiamo i nostri cavoli gratinati. Mettiamo in forno a 180 gradi per circa mezz’ora, aggiungendo ogni tanto l’acqua di cottura del seitan sull’arrosto.

“Ska Chou Chou” – Claudio Cecchetto

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