Pasta sfoglia moldava ripiena (Placinte)

pasta_sfoglia_moldava_00

Oggi allarghiamo gli orizzonti: sto sempre parlando di cucina, ma in realtà non solo di quella… Parlo anche dell’arricchimento e della conoscenza che possiamo ottenere anche in cucina dalla presenza di persone dalla provenienza più eterogenea nel nostro Paese. Un mio amico mi ha invitato qualche sera fa a cena a casa sua insieme a pochi altri amici, raccomandandosi di arrivare a casa sua armata di macchina fotografica: raccomandazione inutile, ormai prima di uscire mi preoccupo più di avere quella, delle chiavi di casa… Non mi vuol dire di più, faccio un po’ di congetture e poi ci rinuncio. Arrivo con qualche minuto di ritardo e già dentro casa trovo un brulicare di attività culinarie non indifferenti. La serata funzionava così: Anna, di origine moldava, cucinava per noi (7 in totale) un piatto caratteristico della sua zona. Io l’ho ribattezzato “Pasta sfoglia moldava” perché in realtà di questo si tratta, ma una pasta sfoglia che, incredibile ma vero, non contiene burro, sostituito alla grande dall’olio di semi.

La scena: Anna in piena attività tra stendere sfoglie, inserire il ripieno, ripiegarle, prepararle per il forno e contemporaneamente insegnare ad un’amica venuta più che altro per imparare come si stendono le sfoglie con un movimento efficacissimo e che incanta (guardate le foto sotto, spero possiate un po’ immaginare lo spettacolo). Il marito della mia amica cercava di interpretare tecniche e motivazioni dell’uso di questo o quell’ingrediente, come se avesse cucinato “moldavo” da sempre, la mamma anziana del mio amico era vicino al caminetto e guardava compiaciuta questo movimento concitato di persone nella sua cucina, il micio rosso di casa, anche lui vicino al caminetto, guardava ogni tanto scocciato chi cavolo stesse facendo tutto quel chiasso disturbando il suo riposino (…), io che ero in ogni angolo della cucina a scattare decine di foto per immortalare il know-how di Anna, il mio amico a … dirigere il traffico. Alla fine è tutto pronto, scatto ancora una foto prima che infornino l’ultimo “serpentone” e finalmente mi siedo per prendere fiato. Fame! Escono dal forno i serpentoni di pasta sfoglia, Anna li taglia a pezzi. Ne aveva fatti un po’ ripieni di cipolla, un po’ di una specie di ricotta stagionata moldava, un po’ con la zucca. Buoni, buoni buoni: tutti e tre, quello con la zucca era dolce e quello con la ricotta una favola, la cipolla buona, addomesticata dalla cottura, ma non mi sta molto simpatica, gli altri commensali, invece, facevano come Scoobidoo con il suo biscotto preferito… Abbiamo tempestato Anna di domande e naturalmente ci ha detto che il ripieno che si può usare è “qualsiasi” in quanto, come da noi, questa pasta è adatta sia per ripieni salati che per ripieni dolci: consiglia specialmente con le mele, wow. Provatela e rimarrete sconvolti dall’elasticità della pasta quando si allarga “con i pugni”, (ricorda un po’ i pizzaioli acrobatici quando fanno roteare la pasta della pizza in aria…) Di questa elasticità “miracolosa” ancora non si capacita una signora che ha visto Anna prepararla in un’altra occasione, infatti sta ancora cercando di estirparle il segreto che non esiste, ma continua a non credere che gli ingredienti siano così semplici… Signora T., allarghi gli orizzonti anche lei (e non solo quelli culinari…)
P.S. Oggi siamo andati verso Est, ma ho preso già contatti con altri amici di tutt’ altre zone: appena possibile altre ricette dal Mondo!!!

INGREDIENTI:
(per la pasta)
farina 00 1 kg.
acqua
½ litro
lievito
1/4 cubetto
sale
q.b.
olio di semi

tuorlo d’uovo
(per doratura)

(per il ripieno)
ricotta salata
cipolla bianca dolce
uovo

PREPARAZIONE:
Sciogliere il lievito con pochissima acqua tiepida, versarlo nella farina e impastare con la restante acqua tiepida e il sale. Formare 15 palline e coprirle con un canovaccio.

pasta_sfoglia_moldava_01

Prenderne una a mano a mano, formare dei dischi tipo piadina, ungerli con l’olio di semi e farli riposare qualche minuto.

pasta_sfoglia_moldava_02

Allargare i bordi delle piadine, poi stirarle con le mani chiuse a pugno

pasta_sfoglia_moldava_03

fino a renderle molto sottili.

pasta_sfoglia_moldava_04

Per ottenere una pasta con più strati si possono sovrapporre due sfoglie che vanno poi spennellate di olio, stendere la sfoglia sopra una tovaglia.

pasta_sfoglia_moldava_05

Ripieno:
Cipolla: far appassire la cipolla in poco olio e salare, poi quando è fredda, aggiungere l’uovo intero.
Ricotta salata: grattugiare la ricotta.
Disporre sulla parte alta della sfoglia un po’ di cipolla,

pasta_sfoglia_moldava_06

afferrare il lembo superiore della tovaglia all’estrema sinistra e all’estrema destra e, con delicatezza tirarli fino a che la sfoglia si sia arrotolata completamente.

pasta_sfoglia_moldava_07

Ripetere l’operazione con il ripieno di ricotta salata

pasta_sfoglia_moldava_08

o gli altri che vorrete (erba di campo, zucca, verdure varie oppure ripieni dolci con mele e uvetta, marmellata, nutella ecc.), sempre avendo cura di spennellarli con l’olio prima di arrotolarli.

pasta_sfoglia_moldava_09

Disporre i rotoli a serpentina sulla placca del forno o su una teglia, ricoperte con carta forno.

pasta_sfoglia_moldava_10

Spennellarle con il tuorlo e infornare a forno caldo per 30 minuti a 160° C se in forno ventilato o per 25 minuti a 170° C se in forno statico.

pasta_sfoglia_moldava_11

pasta_sfoglia_moldava_12

pasta_sfoglia_moldava_13

Tagliare a pezzi e servire caldi.

pasta_sfoglia_moldava_14

pasta_sfoglia_moldava_15

mdg_2

“La masa cu hemurele” – On Paladi

condividi

13 thoughts on “Pasta sfoglia moldava ripiena (Placinte)

  1. Incredibile! Da provare! Mi spaventa perché è estremamente laborioso. La signora moldava è incantevole!

  2. Meraviglioso, sono d’accordo con Marina è laborioso ma ci voglio provare. Se mi funziona potrebbe essere un ottimo piatto anche per l’estate. Cosa ne dici???? Sei andata a scuola di fotografia???? Sei bravissima. Baci e ciao ciao

    1. @ Marina L’unica cosa un po’ laboriosa è imparare ad allargare la sfoglia, ma con un po’ di pratica…
      @ Franca Certo, comodo anche per pranzetti “estivi”… Appena iniziato un corso di fotografia: spero di fare sempre meglio…

  3. E si, mi sembra di guardare proprio la mia nonna…. Comunque voglio provare a fargli…. perchè non le mangio più da 8anni… e mi mancano tanto…. grazie della ricetta… multumesc…

    1. @ nadegda
      benvenuta tra noi! felice di averti ricordato i sapori della tua terra, probabilmente ci saranno altre ricette del genere, quindi torna a trovarci quando vuoi. Nel frattempo ci puoi tradurre “multumesc” … 😉

  4. sono molto buone. anche io le faccio cosi. ripieno con l’amarena è spettacolare.è bello ritornare a casa con i ricordi.
    grazie(multumesc)

    1. @ liliana
      bentrovata e sono molto felice di averti fatto ritrovare la cucina del tuo paese. Se hai qualche buona ricetta con foto, manda pure… Multumesc!

  5. Salve! Che miraviglia trovare questa ricetta sul sito italiano! Sono moldava e adesso vivo in Italia, ma questa ricetta mi fatto ricordare mia infanzia, cosi lo faceva mia nonna e mia madre. Volevo solo aggiungere che, se fate questi placinti con ripienno salato, la vera ricetta moldava prevede:
    1) in primavera-estate si fanno con ripieno di ricotta salata e cipolla con coda verde (quelli lunghi, si chiamano cipollotti?) mischiate insieme (no con cipolla bianca!)Consiglio mischiare ricotta di mucca e di capra, o mischiare con ricotta forte che fanno in Puglia o semplicemente aggiungere alla ricotta di mucca peccorino grattugiatto per dare un tocco in più.
    2)se fate in inverno – altro variante si fa anche con la verza (cavolo e cipolla dorata tagliate a strische sottile e stufate).
    Se fate variante con ripieno dolce allora buoni tutto anno sono
    con ripienno di mele e altro ripieno con amarene snociolate(come già ho detto altra ragazza moldava, lo confermo a pieno, sono buonissimi!)
    Volevo anche dire che radici di questa ricetta provenganno da la cucina turca (araba) visto che territorio moldavo stava in passato soto loro dominio.
    Grazie di nuovo e saluti a tutti!

    1. Sono molto contenta che tu abbia ritrovato un po’ dei sapori della tua terra in questo blog. Grazie per le tue spiegazioni, adesso sono veramente tante le versioni che se ne possono fare. Se hai altre ricette con foto da consigliarci, manda pure info@angiolettochecucina.it Ciao!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *