Risotto sin – sin

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Nome della ricetta piuttosto originale, suona un po’ cinese, del resto parliamo di riso, quindi, niente di strano, ma la derivazione non è quella. Impegnatissima davanti al mio fido pc, ma non tanto da non sentire i primi morsi della fame, continuo a battere un po’ nervosamente sui tasti, pensando a cosa mangiare a pranzo, mentre la fame avanza inesorabilmente… Niente di luculliano, ma un primo piatto veloce lo avrei mangiato volentieri. Pasta? Wow… Sì, ma… avevo la cucina tutta bella a posto, i piatti, forchette e coltelli, in fila come tanti soldatini ubbidienti, pregavo che non mi venisse sete per non sporcare i bicchieri, così maledettamente lucidi… Pensare cosa vuol dire fare una pasta, benché per una persona, a livello di pentola per l’acqua, scolapasta, pentola per il sugo, forchettoni e attrezzini vari, mi ha fatto vedere la scena in anteprima della mia cucina linda, prima e dopo… Vade retro! Cambio direzione, ma non troppo: il riso non mi avrebbe risolto drasticamente il problema, ma un risotto siiiiiiiiii!!! Il risotto si fa “quasi” tutto in una padella, niente scolapiatti, niente pentolino per il sugo ecc. Vado! Riso Carnaroli, che ho già detto essere tra i miei preferiti, oltre al Basmati (Wikipedia dice che viene chiamato il “re dei risi”!!!), pancettina e pisellini primavera, della famosissima marca di surgelati … che anche la mia mamma mi consiglia sempre, come “quasi meglio” dei pisellini freschi!!

In UNA pentola grande antiaderente metto i cubetti di pancetta, poi i pisellini e poi comincio a versare un mestolino di brodo (fatto in un altro pentolino, grrrrrr!) ogni tanto, su necessità. Faccio andare avanti fino a cottura, metto qualche fiocchetto di burro e giro con una forchetta, quella con cui mangerò il risottino 😉 E’ andata benissimo, il riso era cotto a puntino, stranamente, proprio perché è una cosa che invece di solito non succede, il riso dei risotti è sempre un troppo “croccante”. Il condimento era buono, ma “soprattutto” avevo poche, pochissime cose da lavare, del resto ho la lavastoviglie “manuale” (quella che funziona con spugna, detersivo e olio di gomiti…) e qualche scappatoia bisogna pur trovarla per trovare il giusto equilibrio tra soddisfare il gusto e non pagarla cara dopo, al momento di lavare i piatti… E, a proposito, il titolo del piatto… Semplice: è nato dalla SINdrome da SINgle, quella che, come sintomi, dà fame e svogliatezza allo stesso tempo: brutta malattia… 😉

INGREDIENTI: (per porzione)
riso Carnaroli 80 gr.
pisellini primavera surgelati 100 gr.
pancetta affumicata a cubetti 35 gr.
burro
olio e.v.o.

dado vegetale granulare

PREPARAZIONE:
Scaldare un filo d’olio in una padella antiaderente capiente, versare i cubetti di pancetta, farli sciogliere e quindi versare i piselli ancora congelati. Farli ammorbidire aiutandoli con un mestolino di brodo di dado granulare, quindi versare il riso. Aggiungere un mestolo di brodo a mano a mano che il riso lo assorbe, fino a cottura ultimata. Aggiustare di sale se necessario, aggiungere qualche fiocco di burro, mantecare velocemente e servire.

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“Hungry heart” – Bruce Springsteen

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