Insalata all’arancia

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Lo sapevo che sarebbe stato meglio legarmi all’albero maestro della nave e non stare a sentire quelle vocine che dicevano: “… ci sono un sacco di belle offerte nel supermercatone vicino casa, tutto a un euro… euro… ooooo (fate finta di aver sentito l’eco!)” Sabato scorso , parlando con mia madre, avevamo stilato una lunga lista di cose convenienti e utili che si potevano comprare, ma avevamo escluso a priori di andarci di sabato pomeriggio, con milioni e milioni (!) di persone assatanate sguinzagliate all’assalto degli scaffali goduriosi. Ci accordiamo per lunedì pomeriggio, nella speranza che, nonostante la crisi, qualcuno dovrà pur essere ancora al lavoro in ufficio, studio, fabbrica e dover fare la spesa in altri orari. Il lunedì all’ora di pranzo, la mamma, puntuale come una cambiale, mi telefona tutta pimpante “Allora si va?” come dovessimo partire per una gita… Tergiverso sperando che nel frattempo mi venga in mente dove cavolo dovessimo andare e, finalmente, ricordo. “Sì, ok, passo a prenderti alle 15.30”. Sigh! Qualcuno lassù mi aveva dato anche la possibilità di ripensarci, ma io niente, imperterrita e allora “si va”. Per fortuna al nostro arrivo, di gente ce n’era una quantità accettabile, e si comincia a giracchiare in scioltezza tra i primi scaffali di oggettini per la casa, compro una scatolina di plastica con quindici divisori per metterci tutte quelle cosine piccole che non si sa mai dove schiantare: la famosa scatola “tacchi, dadi e datteri”. Alla mamma impongo di comprare una bella presa multipla che mi serve sempre quando voglio attaccare il mio pc a casa sua e che tutte le volte devo andare a cercare qua e là “stile rabdomante”… Purtroppo dopo qualche shampoo confezione famiglia (numerosa) e qualche contenitore in plastica ché non-bastano-mai, arriviamo al reparto alimentari e lì ci dividiamo un po’ per reincontrarci ogni tanto per popolare il carrello comune.

Sorvolerò su scatolette e confezioni varie di cui entrambe abbiamo fatto buona scorta … per dire che, di massima, mi sono abbastanza attenuta alla lista stilata diligentemente due giorni prima, ma che, arrivata al reparto dei cibi esotici, dopo essermi trattenuta dal comprare per curiosità un sacco di stranezze, dopo giorni in cui in TV mi bombardano di immagini di chefs che non fanno altro che fare ed insegnare come preparare sushi e altri piatti orientali (ma non esiste altro, oramai??) vedo sugli scaffali la salsa di soia, nella classica bottiglietta dell’inossidabile Suzi Wan… Wow! Essendo anche ad un prezzo estremamente contenuto (€ 1,49) è finita nel carrello, come se, dopo tanto setacciare, avessi finalmente trovato una pepita d’oro nel Klondyke! Riaccompagno la mamma, torno a casa, sistemo tutte le cose e cosine in frigo e in dispensa, e intanto comincio a pensare cosa fare per cena. Avevo del pollo arrosto che volevo abbinare ad una buona insalata, ma il punto era che volevo e “dovevo” assolutamente utilizzare in qualche modo la salsa di soia. Trovato! Mi invento una “mia” dressing salad a base di maionese, salsa di soia, succo d’arancio che mescolo bene e che verso sopra l’insalata insieme a pochissimo sale e olio, aggiungo triangolini d’arancio, ri-mescolo, e decoro con una bella fetta d’arancia. Molto ma molto buona quest’insalatina di Suzi Wan…

INGREDIENTI:
insalata trocadero
maionese
salsa di soia
sale
olio e.v.o.
arancia
1

PREPARAZIONE:
Fare un’ emulsione con maionese, salsa di soia e succo d’arancia. Lavare e centrifugare la lattuga, tagliarla a pezzi non troppo grandi, metterla in una ciotola, aggiungere pochissimo sale, olio e mescolare. Irrorare con la salsina, meglio se con uno spruzzatore,  e mescolare bene, ma non troppo energicamente. Lavare ed asciugare l’arancia, ricavare dei triangolini compresa la buccia e spargerli sulla lattuga, decorare con una fetta di arancia intera, mettere 10 minuti in frigo e servire.

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“Dynamite” – China Anne McClain

3 thoughts on “Insalata all’arancia

  1. ciao, oggi ho in programma delle sogliole che vorrei cuocere a vapore e poi condire con una emulsione di olio,sale,limone e prezzemolo, accompagno la tua bella insalata (mi manca la soia) se esco vado a cercarla e speriamo bene. Bacione

    1. @ franca
      se ci metti vicino delle sogliole, puoi anche omettere la salsa di soia, che ha una “personalità” un po’ troppo spiccata rispetto alla delicatezza delle sogliole. Tutto a posto con il terremoto a MIlano???

  2. CIAO, ho avuto una fifa, la mia cucina si muoveva tutta per fortuna niente danni. E’ stata una sensazione stranissima, indescrivibile , sembra un capogiro ma capisci che ti tremano le gambe…… brutta brutta. Bacioni

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