Crescia di Pasqua 2018

Insomma, ormai crescia di Pasqua di qua, crescia di pasqua di là, non so più come chiamarla! Dovevo decidere se battezzarla v.3.0 o cominciare a differenziarle con l’anno… di nascita, e ho preferito quest’ultimo modo. Volevo fare qualcosa di nuovo per me, ma non troppo perché sui lievitati, e soprattutto sulla crescia di Pasqua, non si scherza…

Mi sono quindi orientata su una versione con i pezzetti di formaggio all’interno, libidine doppia, tripla, come se non bastasse il formaggio che c’è nell’impasto… Sulla base della “crescia di pasqua the best”, quella dell’anno scorso (e fare un calendario con le cresce di pasqua?…) con le varianti del caso, un po’ dovute all’aggiunta del formaggio a dadini che richiede ulteriore lievito per far lievitare l’impasto nonostante il peso extra da “sollevare”, e altri motivi logistici…

Dopo aver messo un corno una tantum al mio supermercato preferito, di cui conosco bene la qualità e le caratteristiche dei vari prodotti, non ho trovato il pecorino romano grattugiato nel nuovo supermercato-amante  e ho deciso di provare ad utilizzare esclusivamente il parmigiano, cosa che tra l’altro ho sentito essere  diffusissima soprattutto tra le nostre mamme. Non ho comunque fatto passare liscia l’imperdonabile mancanza in questo periodo pasquale, segnalandolo alla cassiera che mi ha confermato la lacuna, lei un po’ contrita, io un po’ inc… arrabbiata.

Allora, note varie: il pecorino direi che fa la differenza dando una sferzata di sapore, il solo parmigiano ha tutto il sapore paradisiaco del parmigiano, ma il tutto è molto più delicato. Per i dadini di formaggio all’interno, utilizzate un emmenthal abbastanza consistente in modo che i dadini rimangano semi-interi, il mio gouda era buono ma forse un po’ morbido perché in parte si è sciolto e dentro sembra ce ne sia poco, ma in realtà “si è perso” nell’impasto. La quantità che trovate negli ingredienti è giusta, ma se proprio volete esagerare, aumentate formaggio e lievito in proporzione in modo che non ne risenta la lievitazione.

Viste le foto? Ebbene sì, anche ciambelline di crescia di Pasqua… monouso, per gli incorreggibili golosoni come me…

Auguri di Buona Pasqua a tutti!

GALLERIA

Angioletto & Cristina

Ingredienti
uova medie 5
farina 00 600 gr.
parmigiano reggiano grattugiato fino 200 gr.
emmenthal o gouda 100 gr.
lievito di birra 120 gr.
olio extra vergine d’oliva 150 gr.
latte ½ bicchiere
sale fino 15 gr.
pepe in grani una macinata abbondante

Preparazione
Unire il parmigiano alla farina, incorporare le uova appena sbattute, il latte tiepido in cui è stato sciolto completamente il lievito di birra. Impastare il tutto aggiungendo l’olio, il sale e il pepe. Sistemare l’impasto per circa un terzo o poco più di ciascun contenitore imburrato, lisciarlo un po’ aiutandosi con un cucchiaio e porre a lievitare in un ambiente caldo e senza correnti per un’ora. Preriscaldare il forno statico a 200° C (forno elettrico 180°C) e comunque tenendo sempre conto delle caratteristiche del proprio forno e cuocere la crescia di Pasqua per un’ora. Una decina di minuti prima, fare la prova stecchino punzecchiando la crescia in vari punti e verificare che esca ben asciutto, altrimenti lasciarla ancora dentro qualche minuto a forno spento. Raffreddare su una grata e servire da sola o accompagnata da salumi, formaggi, uova sode ecc.

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