Strozzapreti verdi al gorgonzola

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Un amarcord è d’obbligo per me per quanto riguarda questo piatto, e risale a quando avevo 12 – 13 anni (i commenti sulla diatriba se i dinosauri si fossero già estinti o meno, li lascio a voi…). Il piatto pare sia fondamentalmente di origine romagnola e marchigiana, ma si fanno in molte altre regioni, con le immancabili varianti. In questa versione, Lucia ci delizia con un impasto più voluttuoso, che incorpora anche gli spinaci ai più consueti farina e acqua, ma quello su cui vorrei soffermarmi è la manifattura degli strozzapreti. Le scuole di pensiero che esistono sulla maniera migliore di “arrotolarli” sono stabilmente ferme sulle proprie convinzioni e soprattutto sul proprio metodo.

Lucia consiglia di tagliare le piccole sfoglie ottenute con l’impasto in strisce da arrotolare tra le due mani e poi tagliare della lunghezza voluta e l’aspetto scenografico lo potete verificare con i vostri occhi dalla foto che vedete: veramente carini, no? La zia di Milano, che io ricordo passava tutte le estati qui al mare nella mia città, almeno una volta  a stagione faceva, a gentile richiesta, degli strozzapreti più classici nel senso che erano composti solo di farina e acqua, ma lo spettacolo arrivava al momento dell’arrotolamento. Il metodo della zia Anita era questo: una volta tirata la sfoglia grande e gialla (bella rotonda, anche!), con un coltello affilato la tagliava a striscioline di circa 3 cm. di larghezza e di circa 5 di lunghezza. Costantemente infarinando piano d’appoggio e mani, si esibiva nell’arrotolare una per una le striscioline, con movimento netto delle mani che strisciando tra di loro con un po’ di energia ottenevano uno strozzaprete arrotolato-stretto che lei lasciava cadere sul vassoio tranquillamente dalle mani, semplicemente allentando la presa… Io, rimanevo lì davanti con la bocca aperta, provando ogni tanto ad arrotolarne uno, e puntualmente riuscivo a fare una sorta di mostriciattolo che si riconosceva benissimo in mezzo a tutti gli altri…  Una volta cotti in acqua bollente, venivano conditi con un sugo di carne bello potente, visto che la pasta era così povera di tutto… ‘no spettacolo!

INGREDIENTI: (per 4 persone)
(per gli strozzapreti)
farina
400 gr.
spinaci
120 gr. (due cubelli surgelati)
acqua calda
q.b.

(per il condimento)
gorgonzola
120 gr.
latte
40 gr.
oppure

gorgonzola
100 gr.
stracchino
60 gr.

PREPARAZIONE:
Lessare gli spinaci, lasciarli raffreddare e tritarli finemente. Deporre la farina a fontana sulla spianatoia, unire gli spinaci e impastare: se necessario, aggiungere un po’ di acqua affinché l’impasto risulti morbido, quindi lasciar riposare per 15 minuti. Tirare delle piccole sfoglie da cui ricavare tante strisce larghe due dita da arrotolare tra le mani e tagliare della lunghezza desiderata. Cuocere gli strozzapreti in abbondante acqua salata per pochi minuti e condire con i formaggi sciolti a bagnomaria.

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“Romagna capitale” – Raul Casadei

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